Archive for ‘Sentenza Mediaset’

domenica 11 agosto 2013

Il Pornale, l’editoriale di Marco Travaglio

Da quando, il 23 maggio, ha avuto la sventura di essere nominato presidente della sezione feriale della Cassazione e, a luglio, vi ha visto piovere il processo Mediaset che andava trattato subito per evitarne – secondo le regole – la prescrizione, il giudice Antonio Esposito ha finito di vivere. Sapeva che, per campare sereno, avrebbe dovuto calpestare la Costituzione, la legge e la sua coscienza annullando la condanna di B. possibilmente senza rinvio: insomma assolverlo, anche se dalle carte risulta inequivocabilmente colpevole. Non è vero, come scrivono i soliti tartufi, che gli sia stata fatale l’intervista “inopportuna” al Mattino di Napoli per quella frase sul motivo del verdetto, mai autorizzata nel testo concordato con l’intervistatore (“non è che tu non potevi non sapere perché eri il capo. Teoricamente, il capo potrebbe non sapere. No, tu venivi portato a conoscenza di quello che succedeva”), per giunta appiccicata a una domanda mai fatta sul caso specifico di B.. Anche se non l’avesse pronunciata nel colloquio informale con l’amico cronista che poi l’ha tradito, e anche se gli avesse buttato giù il telefono, Antonio Esposito sarebbe stato linciato ugualmente dal Giornale e dagli altri house organ della Banda B. Il peccato originale non è la frase o l’intervista: è la condanna.

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mercoledì 7 agosto 2013

Mentana: “il berlusconismo e l’antiberlusconismo sono ancora vivi e vegeti”

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mercoledì 7 agosto 2013

“Carriera di un evasore”, l’editoriale di Marco Travaglio

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mercoledì 7 agosto 2013

L’audio dell’intervista del giudice Esposito

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martedì 6 agosto 2013

“Il marcio su Roma”, l’editoriale di Marco Travaglio

Si racconta che il leader della sinistra storica Agostino Depretis, inventore del trasformismo, noto per la diabolica arte del rimpasto, del galleggiamento e dell’equilibrismo, quando tirava aria di crisi di governo si presentasse in Parlamento pallido ed emaciato, intabarrato in abiti trasandati e lisi, la barba lunga e bianca, l’andatura claudicante per l’eterna gotta, quasi avesse un piede nella fossa. Si rivolgeva all’assemblea con voce malferma e tossicchiante, con intercalari del tipo: “Sono mezzo malato, e pure di malumore, abbiate un po’ di pazienza”. Dinanzi a quel cadavere ambulante, anche i più strenui oppositori si muovevano a compassione e lasciavano passare la fiducia. Tanto, pensavano tra sé e sé, dura poco. E invece durò parecchio, fino alla morte vera.

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martedì 6 agosto 2013

Marino: “ll Campidoglio non ha mai autorizzato un palco per il comizio del Pdl in via del Plebiscito”, replica Cicchitto che dà del cretino a Marino

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lunedì 5 agosto 2013

Il discorso di Silvio Berlusconi in Via del Plebiscito


“Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni.

Perché se il 4 di agosto di una domenica con 40 gradi all’ombra, con l’asfalto che brucia, dopo ore e ore di viaggio, un mare di gente e’ venuta qui per dimostrarmi stima vicinanza e affetto, io mi sento il dovere di impegnarmi ancora con ancora piu’ entusiasmo e passione.

Ho attraversato le giornate piu’ angosciose di tutta la mia vita. Io sono un servitore dello Stato, mi dipingono come non sono. Quando leggo i giornali mi sembra di vedere in uno specchio la mia immagine deformata, lo dico a tutti e ai giudici: io sono innocente. Non c’e’ mai stata una falsa fatturazione in Mediaset, io facevo il presidente del Consiglio.

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domenica 4 agosto 2013

Travaglio: “Grazia Berlusconi. Non si può perché…”

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano scrive che per legge Berlusconi non può ottenere la grazia

 

Analfabeti”. Così Napolitano definì il 12 luglio quanti, su Libero, ipotizzarono la grazia a Berlusconi in caso di condanna al processo Mediaset. E parlò di “speculazioni segno di analfabetismo, sguaiatezza istituzionale e assoluta irresponsabilità politica che può solo avvelenare il clima della vita pubblica”. E aveva ragione: non solo perché B. non era stato ancora condannato in via definitiva; ma anche perché i poteri di grazia del presidente della Repubblica sono circoscritti dal diritto. Ed escludono che B. possa essere graziato, per svariati motivi.

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domenica 4 agosto 2013

Travaglio: “Berlusconi può finire in galera…”

Silvio Berlusconi può finire in carcere perché è un’ipotesi prevista da una legge, la Cirielli, approvata proprio quando lui era al governo. Lo spiega, nel suo editoriale, Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano.

E se Silvio Berlusconi non finisse ai domiciliari, ma in galera? A furia di ripetere che la legge “ex Cirielli”, la numero 251 del 2005, prevede gli arresti a domicilio per gli ultrasettantenni qualunque condanna abbiano riportato e qualsiasi reato abbiano commesso, e che il neopregiudicato se la caverà con qualche mese di esilio dorato in una delle sue regge sparse per l’Italia, è sfuggito ai più un piccolo dettaglio che potrebbe rivelarsi micidiale: la norma dice “può”, non “deve”. Cioè lascia al giudice di sorveglianza la discrezionalità sul luogo più idoneo a espiare la pena, indipendentemente dall’età del pregiudicato. Né avrebbe potuto stabilire alcun automatismo, visto che le pene alternative al carcere sono sempre rimesse alla valutazione del giudice sul caso concreto.

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sabato 3 agosto 2013

Poveretti, come s’offrono, l’editoriale di Marco Travaglio

Poveretti, come s’offrono (Marco Travaglio)

Quei giornali inzuppati di lacrime e saliva
DOLORI E PARADOSSI DELLA STAMPA ITALIANA DAVANTI ALLA CONDANNA DI B. DAL MISTICO “RISORGERÒ” DI LIBERO AL COMICO SARDO CHE DÀ LA COLPA A GRILLO.

Dopo la lunga veglia funebre nella Camera ardente e nel Senato al dente, dopo la processione a Palazzo Grazioli dei vedovi e delle vedove inconsolabili immortalati in una foto tipo Quarto Stato anzi Quinto Braccio, dopo il monitino sfuso di Sua Maestà re Giorgio I opportunamente villeggiante in Val Fiscalina (si trattava pur sempre di frode fiscale), dopo il coro di prefiche e il torneo di rosari allestiti nella cripta di Porta a Porta da un Bruno Vespa in gramaglie prossimo all’accascio, dopo la faticosa ricomposizione della salma imbalsamata in una colata di fard e cerone modello Raccordo Anulare per il videomessaggio serotino a reti unificate con smorfiette di finta commozione, sono finalmente usciti i giornali del mattino. Da leggersi rigorosamente con i guanti, per non macchiarsi le mani di un ributtante impasto di lacrime, salive e altri liquidi organici.

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venerdì 2 agosto 2013

Esercito di Silvio presidierà il Quirinale per chiedere la grazia a Silvio

2 agosto -Esercito di Silvio – Simone Furlan “presidieremo il Quirinale per la grazia”_20130802-191944

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venerdì 2 agosto 2013

1995, Berlusconi: “Gli evasori condannati devono farsi da parte!”


“Uno che viene colto con le mani nel sacco e che subisce una condanna definitiva in cui si dimostra che lui è stato evasore del fisco, io credo abbia il buon gusto di mettersi da parte”.

Silvio Berlusconi in una vecchia trasmissione di Michele Santoro, Tempo Reale del 1995,

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