
La Nota di del Quirinale: “Il Presidente Napolitano si è riservato di rendere nota nell’imminenza della ripresa pomeridiana della seduta comune la sua decisione”
Il discorso di fine anno di Napolitano: “Tagli più equi, ci sono troppi poveri”
Amato: “Il mio vitalizio? In beneficenza”
Con tono gentile e sommesso anche dal palco, intervistato da Stefano Menichini, non le manda a dire. E soprattutto prova a cambiare alcuni dati della sua immagine: vive ”solo” della sua pensione di ex professore universitario ”mediata” con quella di presidente dell’Antitrust: 11.500 euro al mese netti e basta, malgrado la molteplicita’ di incarichi di governo e le cinque legislature da parlamentare ricoperte nella sua carriera politica.
‘tassa sulla disgrazia’: Calamità, lo Stato non paga più i danni
Testo in vigore dal: 17-5-2012 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare disposizioni per il riordino del Servizio nazionale di protezione civile ed il rafforzamento della sua capacita’ operativa, nonche’ di garantire il corretto impiego e reintegro del Fondo nazionale di protezione civile, al fine di rendere piu’ incisivi gli interventi di protezione civile da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 30 aprile 2012 e dell’11 maggio 2012; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e per gli affari regionali, il turismo e lo sport;
continua a leggere »
Quando era Di Pietro a offendere Napolitano
28 gennaio 2009
Parole dure contro il presidente della Repubblica a una manifestazione dell’Italia dei Valori. Antonio Di Pietro ha accusato Napolitano di non essere un “arbitro imparziale” e di tacere su alcuni temi come la giustizia e il Lodo Alfano. Le critiche hanno provocato subito la reazione del mondo politico. Da Montecitorio è stata espressa solidarietà al presidente e anche il Quirinale ha replicato giudicando “offensivo” contestare presunti “silenzi”.
Fischi contro Napolitano. Durante la manifestazione, in piazza Farnese a Roma, contro la riforma della giustizia targata centrodestra e in difesa del procuratore di Salerno Luigi Apicella, convocata dall’Associazione nazionale vittime di mafia e dall’Italia dei Valori, dalla piazza sono partiti fischi contro il presidente della Repubblica quando è stato rimosso uno striscione sul quale era scritto “Napolitano dorme, l’Italia insorge”.
Napolitano: ma quale boom di Grillo? io non lo vedo
Ma quale boom di Grillo alle amministrative. “Di boom ricordo solo quello degli anni ’60, altri non ne vedo…”, ha risposto il presidente della Repubblica a chi gli chiedeva una valutazione del successo del Movimento 5 Stelle a margine dell’inaugurazione della mostra delle Poste italiane al Circo Massimo a Roma.
“Ci sono motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e con i problemi di governabilità – ha detto il capo dello Stato – Questi problemi si pongono a livello nazionale anche in altri paesi d’Europa”.
“Una volta – ha aggiunto Napolitano – si diceva che le elezioni amministrative avevano un rilievo essenzialmente locale ma era vero fino a un certo punto. Abbiamo avuto un test piuttosto circoscritto, il numero degli elettori chiamati a votare non è stato grandissimo”.



