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giovedì 4 aprile 2013

Fassina: “Pier Luigi non tergiversa, Matteo offende anche il Colle”

Intervista a Stefano Fassina, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico come responsabile del settore economia e lavoro e Deputato della Repubblica Italiana a La Repubblica, 4 aprile 2013

Fassina, la politica perde tempo, come dice Renzi?

“No. E’ irrispettoso nei confronti del presidente della Repubblica parlare di perdite di tempo: Napolitano ha cercato soluzioni e ha trovato difficoltà vere per fare un governo di cambiamento. Né Bersani, né gli altri leader dei partiti in Parlamento perdono tempo. Si cerca una soluzione a un problema”.

Qual è il problema se non i veti incrociati dei partiti che hanno portato a uno stallo?

“Il problema non è fare un governo quale che sia, perché questo avremmo potuto farlo due ore dopo la chiusura delle urne. Il problema è avere un governo di cambiamento all’altezza delle sfide che l’Italia ha davanti sul terreno della politica e dell’economia”.

mercoledì 30 gennaio 2013

Bocassini: “Come ha potuto Ingroia paragonare la sua piccola figura di magistrato a quella di Falcone?” Ingroia: “Alla Boccassini dico che prima di sparare a zero è meglio informarsi prima di parlare”. La sorella di Falcone: “Usa Giovanni per i voti, non lo permetto”

Al Tg de La 7 condotto da Enrico Mentana arrivano le parole del procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini, l’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione civile, non può puntare all’eredità di Falcone per la sua campagna elettorale.

“Come ha potuto Antonio Ingroia paragonare la sua piccola figura di magistrato a quella di Giovanni Falcone? Tra loro esiste una distanza misurabile in milioni di anni luce. Si vergogni”.

sabato 29 dicembre 2012

Ingroia si candida contro la Mafia: “Bersani ha smarrito la strada”

ingroia“Da magistrato non avrei mai creduto di dovermi ritrovare qui per continuare la mia battaglia per la giustizia e la legalità in un ruolo diverso”.

Antonio Ingroia ha sciolto la riserva per la candidatura in Parlamento. In una conferenza stampa ha presentato il simbolo che è dominato dal colore arancione e con il suo nome in forte evidenza al centro.

Nella parte sovrastante il simbolo c’e’ la scritta rivoluzione civile mentre in basso ci sono le sagome in rosso di cittadini e lavoratori. Nessun simbolo dei partiti che supportano Ingroia compare nel logo.

lunedì 10 dicembre 2012

Dell’Utri: “Silvio ha fatto più miracoli di Padre Pio”

Il senatore del Popolo della Libertà Marcello Dell’Utri a la Repubblica, domenica 9 dicembre parla dell’amico Silvio Berlusconi:

Secondo Dell’Utri la ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi “è necessaria. Per il Paese, per lui e per tutti coloro che credono in lui. Per lui perché non si deve mollare mai la lotta, la battaglia, nel momento in cui tutto sembra andare in una direzione diversa rispetto a quella sperata”.

“Ho visto gente nata e cresciuta politicamente grazie a un soffio di Berlusconi, voltargli le spalle. Gente inutile che solo per lui è assurta a importanti cariche politiche e istituzionali priva di qualsiasi riconoscenza. Ha fatto più miracoli Berlusconi che Padre Pio, troppi miracolati”.

martedì 16 ottobre 2012

Rimborsi Regione Lombardia, Girelli, del Pd: “dichiara di spendere tra treno e auto 400 euro al mese ma di riceverne 1.676″

I consiglieri regionali lombardi, come rimborso per le spese di viaggio tra casa loro e il Pirellone, prendono in media un altro stipendio, cifre che si aggirano intorno ai 20-21 mila euro all’anno, cifra superiore alla paga mensile di un normale lavoratore.

giovedì 6 settembre 2012

Franceschini: “Con Bersani a Palazzo Chigi arriverà il ricambio generazionale”

“Nella prossima legislatura ci sara’ ci sara’ una nuova generazione di dirigenti” e “un giovane nuovo leader”, mentre Bersani prevedibilmente sara’ impegnato a palazzo Chigi. E’ lo scenario indicato dal capogruppo Pd alla Camera Dario Franceschini c e, intervistato da ‘La Repubblica’, nega che l’attivismo di Matteo Renzi lo innervosisca.

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giovedì 28 giugno 2012

La Costituzione italiana riscritta dai Giovani Padani

La  Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali

1. L’Italia è una leggenda fondata sul pallone. La sovranità appartiene alla Mafia, al Vaticano e alla Fiat, che la esercitano attraverso la massoneria ed il teatrino della politica;

2. La Repubblica ricorda che i diritti dell’uomo sono facilmente violabili, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, quindi: Attenti a quel che fate;

3. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Conta solo il conto in banca;

4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro senza diritti. Ogni cittadino ha il dovere di trovarsi un secondo lavoro in nero per concorrere al progresso dell’economia sommersa, vero pilastro del sistema nazionale;

5. La Repubblica è una ed indivisibile, le autonomie locali sono riconosciute e finanziate solo nella misura in cui riescono a garantire ai partiti nazionali un bacino affidabile di elettori prezzolati;

6. La Repubblica riconosce e tutela la minoranza linguistica che usa il congiuntivo;

7. Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, complici nello spartirsi il bottino;

8. Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno il diritto ad organizzarsi in cellule autonome e a ritrovarsi ogni Venerdì per predicare la guerra santa all’Occidente;

9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica attraverso la trasmissione televisiva “ Super Quark”;

10. Lo straniero,  al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, dove si sentirà esattamente come a casa sua;

mercoledì 27 giugno 2012

27 giugno, Monti, Papa, Veltroni, Rai, Europei, Merkel, Montepaschi

Corriere della Sera

Monti: tratterò a oltranza. Editoriale di Massimo Franco: Il biglietto per Bruxelles. Al centro con foto: la promessa del Papa ai terremotati: “Non resterete soli”. Ancora al centro: L’Europa ora discute il piano italiano per calmare lo spread. In un richiamo: Parla Veltroni: “Un delitto il voto anticipato”. Di spalla: La caccia a Unicredit riparte dall’estero. In taglio basso: In gita sotto il sole: muore a 11 anni. In un richiamo: “Accusano mio padre che non può difendersi” di Marianna Scalfaro.

La Repubblica

Monti: salvare l’euro a ogni costo. Sotto l’apertura il retroscena: La fede del Professore “Convincerò Berlino” e la polemica: La destra in trincea paralizza la Rai. Di spalla: Quei leader candellati dal potere dei follone. Al centro con foto: Gita sotto il sole, muore bambino di 11 anni. In un riquadro: Ballottaggio tra Cassano e Diamanti.

Il Giornale

Monti chiede aiuto con un editoriale di Alessandro Sallusti. Al centro: Buttano i soldi per cercare le ossa perdute della Gioconda. Sotto: Morire di caldo in gita con l’oratorio. Di spalla: Pdl, si cambia ancora Ora le primarie diventano secondarie e La malattia azzurra si chiama “Salottite”. In basso la rubrica di Marcello Veneziani Indietro non si torna.

lunedì 18 giugno 2012

18 giugno, Grecia, Nigeria, Imu, esodati, Francia, Rodney King, Trapattoni, Euro, Renzi, Lega no Imu Day

Corriere della Sera

“Il voto della Grecia fa respirare l’Europa”. A sinistra editoriale di Marcello Messori: “La terza tregua”. Di spalla: “La grande paura che ha cambiato la scena politica”. Al centro fotonotizia: “In Nigeria una nuova strage di cristiani”. A destra: “Riforma del lavoro: tensione Pdl-Pd e ipotesi fiducia”. Più a destra in basso due boxini: “Guida rapida al pagamento dell’Imu” e un articolo di Pietro Ichino: “I miei conti (e i consigli) sugli esodati”. In basso al centro: “Fratelli d’Italia proviamo a vincere”. A destra: “Com’è strano incontrare il capo in vacanza”.

La Repubblica

“Grecia: resteremo nell’euro”. Di spalla: “La Repubblica delle Idee, in piazza a Bologna quattro giorni di passione”, seguita da un editoriale di Ezio Mauro: “Insieme nel futuro”. A sinistra editoriale di Andrea Bonanni: “Ma l’emergenza non è finita”. Sotto, l’analisi di Maurizio Ricci: “La moneta unica e i nodi da sciogliere”. A centropagina: “Nigeria, nuova strage di cristiani”. Sotto l’apertura due titoli: “Francia, ai socialisti la maggioranza assoluta, fuori Le Pen e Ségolène” e sotto “L’uomo forte” di Marc Lazar. In basso: Lavoro, pressing di Fini ma i partiti dettano le condizioni. La Lega: ‘Guerra all’Imu’”. Accanto, l’intervento di Angelo Scola: “Gli orizzonti tra Chiesa e Islam”. A fondo pagina quattro titoli. A sinistra: “Università, la beffa delle tasse, 36 atenei chiedono più del dovuto” e Addio a Rodney King, il suo pestaggio infiammò Los Angeles”. A destra: “La partita doppia dell’Italia contro l’Irlanda di Trapattoni” e “Rai, l’ex pm Colombo tra i candidati delle associazioni”.

Il Giornale

“L’euro è salvo (per ora)”. A sinistra editoriale di Nicola Porro con il titolo d’apertura. Di spalla editoriale di Vittorio Feltri: “La moneta unica resta un pasticcio senza futuro”. Al centro fotonotizia: “L’ex marito trionfa, lei scompare. La vita di Ségolène va a rotoli”. Sulla destra commento di Renato Brunetta: “Ride solo la Germania: ecco come si è arricchita”. Due titoli in basso: “Fornero, ministra-prof che sa solo bacchettare” e Magdi Cristiano Allam: “Benedette le leggi contro il voto all’Islam”. In basso la rubrica di Francesco Alberoni: “L’incapacità di cambiare che ci porta alla catastrofe”.

lunedì 11 giugno 2012

11 giugno, Euro, nomine Rai, Europei, Di Natale, Nigeria, unioni gay, Emilia, Spagna, Monti e ipoteri forti, Imu, Francia e la sinistra

Corriere della Sera

“Il conto per salvare l’euro”. Sotto l’apertura due titoli: “Chi deve temere il contagio” e “Si apre un caso sulle nomine Rai”. A sinistra editoriale di Michele Salvati: “Giochi pericolosi e calcoli miopi”. In alto tre titoli sulla Nazionale di calcio: “Gli azzurri si ritrovano e domano le furie rosse”, “Un colpo da biliardo poi il gol di Di Natale” e “Prandelli: Balotelli? Ecco perché è uscito”. A destra titolo sulla Nigeria: “Domeniche di sangue. Il dramma dei cristiani”. In basso al centro: “Le urne aiutano Hollande. Il primo turno alla sinistra”. Boxino sulla destra: “Le unioni gay e la legge scandalosa”. A fondo pagina: “Il riscatto degli animali brutti, sporchi e cattivi” e “Cose da non fare più. La lista che dà serenità”. In basso due boxini sul terremoto: “Piccole grandi storie dall’Emilia che non chiude” e “Posso tornare a lavorare? Le domande ai call center”.

La Repubblica

“‘Aiuti a Madrid, contagio evitato’”. Di spalla lettera di Mario Monti che risponde a Eugenio Scalfari: “Io, i poteri forti a Palazzo Chigi e il diritto alla lealtà”. A sinistra un commento di Bernardo Valli: “L’arma dell’Eliseo contro i no tedeschi”. Accanto, il retroscena di Francesco Bei: “Il timore dei leader: “Nessuno al sicuro”. A centropagina grande fotonotizia: “L’Italia si scopre bella, fermata la Spagna. Napolitano abbraccia Buffon: bravissimi. Sotto, due commenti: “Aspettando Balotelli” e “Quei due capitani”. A sinistra: “Il Quirinale accelera: ‘riforme in arrivo’”. Più in basso a sinistra intervento di Umberto Veronesi: “Vi racconto l’uomo che verrà, più buono grazie alla nanoscienza”. Accanto, un boxino: “Mozart e Abbado, grande successo della solidarietà”. A destra in basso: “Facebook, un amore al tramonto, arriva la crisi del settimo anno”. All’angolo a destra in basso: “Ultrà del Genoa all’assalto, gravi tre tifosi della Samp”.

Il Giornale
Apertura sempre dedicata all’Imu e contro il governo Monti “Si vergognano dell’Imu”. A sinistra editoriale di Salvatore Tramontano con il titolo d’apertura. Al centro fotonotizia: “Bell’Italia, sfiorata l’impresa. La Spagna non ci batte mai”. A destra commento di Vittorio Feltri: “Animali in Tv: almeno lì Monti non c’è”. In mezzo alla pagina tre titoli in verticale: “L’errore dei tecnici: più tassano e meno incassano”, “Sveglia Prof. O i guai di Madrid ci contageranno”, “Severino, la missione del ministro che pensa solo ai pm”. A destra Magdi Cristiano Allam con “Basta, ora fermiamo la strage di cristiani”. In basso la rubrica di Francesco Alberoni: “Quegli anglosassoni così poco altruisti”.

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