'Tra 15 giorni mi dimetto da parlamentare e da presidente di un'importante commissione, quella sugli errori sanitari e faro' il sindaco''. Sono parole pronunciate da Leoluca Orlando il 26 aprile scorso. Da quel dì sono passatiquasi 40 giorni e il portavoce Idv è ancora parlamentare. Nella memoria di tutti restano le famose parole pronunciate dall'ex leader della Rete il 1 marzo scorso: ''Orlando il sindaco l'ha già fatto e non lo farà più, come devo dirlo in aramaico?"
“Apprendo che Leoluca Orlando si è indignato perchè la Camera ha iniziato la procedura per sfrattarlo e questo desta veramente sorpresa perchè tale procedura viene avviata quando il parlamentare eletto sindaco non se ne va di sua volontà. E’ quindi un atto dovuto per fare rispettare la legge ovvero una sentenza della Corte costituzionale.
Le dimissioni che Orlando avrebbe inviato non sono valide perchè le demanda ad un suo eventuale giuramento da Sindaco che egli stesso potrebbe rinviare alle calende greche. Anche io sono indignato visto che devo succedergli in Parlamento e il portavoce Idv non sloggia. Questo dal punto di vista puramente legislativo. Per quanto poi riguarda l’aspetto politico della vicenda la sorpresa è doppia in quanto in campagna elettorale Orlando aveva dichiarato che si sarebbe dimesso immediatamente dopo essere divenuto sindaco, cosa che evidentemente non ha fatto essendo dovuta intervenire la Camera a ricordarglielo (ma Orlando, com’è noto, parla solo l’ aramaico).

