
Brunetta: “Da D’Alema dichiarazioni meschine”
La soddisfazione di Brunetta per il decreto sull’Imu
Grande soddisfazione per il decreto sull’Imu prima casa e terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole e su Cig in deroga, approvato oggi in Consiglio dei ministri.
Grande soddisfazione perché lo stop al pagamento dell’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole è un primo importante passo verso la complessiva riforma della tassazione degli immobili in Italia, che, ad oggi, è tra le più alte in Europa.
Grande soddisfazione perché, con la sospensione della rata di giugno e con la successiva riforma da attuarsi entro il 31 agosto, l’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non tornerà mai più, e il mese prossimo resteranno nelle tasche degli italiani 2,1 miliardi di euro, che fungeranno da stimolo ai consumi e alla crescita economica.
Grande soddisfazione anche perché, con la futura deducibilità dell’Imu pagata sugli immobili strumentali, le imprese trovano risposta alle loro grida di dolore.
Dario Fo: “Una scaletta per mettere Brunetta all’altezza della situazione. Schifani? Il suo cognome dice tutto”
Dario Fo dai microfoni della ‘Zanzara’ “Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all’altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da sè”.
Gino Strada a Un Giorno da Pecora: “Brunetta esteticamente incompatibile con Venezia”
Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite nella puntata di ieri di ‘Un Giorno da Pecora’ in onda su radio2.
Brunetta: “i bastoni di fronte a un Governo Pdl-Pd io credo che Grillo dica tante di quelle stupidaggini…”
Brunetta: “Berlusconi rispetta il voto degli italiani e, con grande senso di responsabilità, il Popolo della Libertà si pone come l’unica forza tranquilla, pronta a fare il bene del Paese”
Brunetta su Mussolini: “La maggioranza degli italiani la pensa come Berlusconi”
Renato Brunetta, ex ministro dell’Amministrazione Pubblica proprio nel governo Berlusconi. “Mussolini? Gli italiani la pensano come Berlusconi: ha fatto molte cose buone”.
Brunetta torna sull‘elogio di Berlusconi al “leader” Benito Mussolini. “Per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa”, ha detto Silvio Berlusconi durante le commemorazioni della Shoah alla Giornata della Memoria a Milano.
Brunetta e quelle che secondo lui sono le 12 balle di Monti e sul governo Berlusconi
Update questo è quanto scritto dall’ex ministro Brunetta su facebook.
PRIMA BALLA. Monti sostiene che a dicembre 2011 c’era il pericolo che non si potessero pagare gli stipendi per i pubblici dipendenti.
FALSO.
Facciamo un semplice calcolo. Il totale della spesa pubblica nel 2011 è stata di 798,5 miliardi di euro. Il costo degli stipendi dei dipendenti pubblici è stato di 170 miliardi e il costo delle pensioni di 244 miliardi. La tempesta degli spread nel 2011 è costata, in termini di servizio del debito, 5 miliardi in più rispetto al 2010 (quasi tutti concentrati sull’ultima parte dell’anno).
La domanda nasce spontanea: come fa Monti ad affermare che a causa dell’aumento del costo del servizio del debito nel 2011 (5 miliardi) non si riuscivano a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici (170 miliardi) e le pensioni (244 miliardi)?
SECONDA BALLA. Monti sostiene di aver domato lo spread nei suoi 13 mesi di governo. Vedi la frase alquanto retorica e spocchiosa a Napolitano “missione compiuta”. Noi modestamente, professori non bocconiani, gli ricordiamo che l’andamento dello spread non influisce sui conti pubblici, perché esso riguarda transazioni tra privati sul mercato secondario. Al contrario, il costo per le finanze pubbliche derivante dal servizio del debito dipende dai rendimenti che si formano nelle aste mensili dei titoli di Stato (mercato primario). Confrontando i 5 mesi più «caldi» del governo Berlusconi con l’anno di governo Monti emerge che il rendimento medio ponderato dei titoli di Stato decennali è più alto dello 0,20% con il governo Monti (5,73%), rispetto al governo Berlusconi (5,53%). E che il servizio del debito del 2012 è di 86 miliardi, superiore di 8 miliardi rispetto al servizio del debito dell’ultimo anno di governo Berlusconi. Ma di che cosa stiamo parlando?
TERZA BALLA. Monti sostiene di aver salvato, con il suo governo, il paese, che era sull’orlo del baratro. Citando noi per l’ennesima volta dati della Banca d’Italia, rispondiamo che se l’Italia raggiungerà il pareggio di bilancio in questo 2013, il governo Monti, ai fini del conseguimento dell’obiettivo, ha contribuito solo per il 20%, il governo Berlusconi per ben l’80%. Dal 2008 al 2011, infatti, il governo Berlusconi ha varato 4 manovre di finanza pubblica, aventi effetto cumulato, fino al 2014, di 265 miliardi di euro. Il decreto cd. “Salva-Italia” del governo Monti, invece, avrà un impatto complessivo sulle finanze pubbliche, nel triennio 2012-2014, di 63 miliardi. Tale decreto si rese necessario per il peggioramento della congiuntura economica nell’intera eurozona nell’autunno 2011. Come probabilmente si renderà necessaria una manovra correttiva nella prossima primavera, a causa del persistere della cattiva congiuntura. Manovra che Bersani ha evocato temendo “la polvere sotto il tappeto” come eredità del governo Monti. In altri termini, speriamo di no, chi la fa l’aspetti.
Brunetta “Ieri a SkyTg24 Monti è stato vago, confuso, impreciso”
Ieri a SkyTg24 Monti è stato vago, confuso, impreciso in tema di risparmi dovuti alla riduzione dello spread e ha citato il contenuto della sua agenda (che è errato). I numeri esposti nella sua agenda sono sbagliati e la narrazione non è corretta. Nel paragrafo si legge: “ridurre di 100 punti base il tasso di interesse che paghiamo sul debito vale 20 miliardi di euro a regime. E da novembre 2011 il tasso di interesse è calato di oltre 250 punti”.
