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Marcello Dell’Utri da Santo Domingo, dove si trova per un periodo di vacanza. a La Zanzara su Radio24.
“Mai raccomandato Miccichè per fare il sottosegretario sono palle, cazzate. Sono io che ho bisogno di essere raccomandato, al limite. Non esiste. Miccichè è un mio amico, per questo dice quelle cose ma non ho mai parlato con Berlusconi di lui”.
“Santo Domingo? Mi rompo i coglioni. Ci sono sempre 26 gradi, c’è un clima bellissimo. Ma che faccio qui, un bed and breakfast? Dopo qualche giorno di paradiso terrestre mi annoio. Per restare devi essere un golfista scatenato, avere una barca o devono piacerti le donne, ma qui sono bruttine, forse quelle belle si nascondono”.
L’ex senatore Pdl assicura che nella Repubblica Dominicana “non ho intenzione di restare. Tra dieci giorni torno in Italia ho già il volo prenotato”, assicura.
Ospite a La Zanzara su Radio 24 è Marcello Dell’Utri.
Tra lei e Cosentino quanti voti perde domanda il conduttore Giuseppe Cruciani, e il senatore risponde: “Perde non essendoci? Non esagerimao, diciamo dal serio al faceto, non lo so, con Cosentino forse sì, perchè Cosentino aveva, ha un rapporto col territorio vero, serio, consolidato da anni nella sua attività politica, io Cosentino dico la verità l’avrei tenuto, prima di tutto perchè le accuse che gli fanno non si sa bene che cosa siano, mi ha detto che da 18 mesi non lo chiamano neanche per un interrogatorio, questa è una cosa inaudita,
Il senatore al Fatto Quotidiano: “L’ho detto a Berlusconi, in caso di sconfitta del Pdl non voglio responsabilità”
Finisce qui: ritiro la mia candidatura”. Dopo mesi di trattative con il Cavaliere e di messaggi lanciati anche a mezzo stampa (come quando sul Fatto ricordava a Silvio Berlusconi che le loro storie sono profondamente intrecciate) il senatore Pdl Marcello dell’Utri annuncia a voce bassa la più inaspettata delle sue scelte: “Silvio continua a dirmi che possiamo trovare una soluzione, che c’è tempo fino a lunedì sera. Ma ho deciso: non mi presento alle elezioni”.
Senatore Dell’Utri, come l’hanno convinta a tirarsi indietro? Ci ho riflettuto bene. Il Pdl sta salendo nei sondaggi, la vittoria non è impossibile, ma è improbabile. Non voglio fare da capro espiatorio, non voglio che si dica: “Abbiamo perso per colpa di Dell’Utri”.
Il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, in un’intervista al Corriere della Sera.
”Certo che mi candido. Finche’ sono vivo, continuero’ a candidarmi. Non lo faro’ piu’ solo da morto. Ma fino a quando non saro’ morto…”.
Al momento pero’ ”nessuno mi ha candidato, non ho ricevuto proposte”, spiega Dell’Utri che smentisce un accordo con Grande Sud di Micciche’: ”Io con Gianfranco? Ma chi se l’e’ inventata questa storia?”, l’ipotesi di candidatura con Grande sud è “una grande minchiata”.
“Al termine di un pomeriggio di trattative si raggiunge un’intesa al ribasso: la lista si farà col nome Grande Sud – l’intesa, se così si può dire, sarà ufficializzata domani – ma i governatori non si candideranno.. La formula scelta è che “collaboreranno” per la presentazione delle liste. Ma la faccia, quella non ce la metteranno. La faccia ce la mette Dell’Utri.”
Ospite telefonico a 24 Mattino su Radio24 è Antonio Di Pietro, leader dell’Idv
“Ingroia ha servito il Paese come magistrato, ha tutti i diritti a candidarsi e credo sia meglio che in Parlamento ci sia lui piuttosto che un Dell’Utri”
“Non capisco perché i criminali debbano andare in Parlamento.Quelli che criticano i magistrati guardassero all’interno dei propri partiti”.
Di Pietro sul presidente del Consiglio Mario Monti: “Oggi c’è l’ennesima fiducia perché una fiducia al giorno toglie la democrazia di torno. Monti se vuole continuare a fare politica non può fare il professore che sta alla finestra e poi si mette con chi vince, chieda il voto ai cittadini. Questo governo di tecnico non ha proprio niente. È un governo del compromesso. Una cosa è far quadrare i conti, un’altra andarsene in giro con Marchionne che licenzia e che fa parte di un’azienda che ha sempre preso dallo Stato e poi quando si tratta di fare gli interessi propri se ne va all’estero. Quello tra Monti e Marchionne è un inciucio. Sono tutti bravi a fare i padroni invece che gli imprenditori, padroni per altro con i soldi dello Stato”.
Molto spesso leggo di questi miei passi avanti e indietro, come se fossero frutto di un pensiero incoerente. Io credo di essere sempre stato coerente, ho sempre ritenuto e ritengo che in Italia ci sono due schieramenti che si contrappongono: i moderati da una parte e le persone di sinistra dall’altra. I moderati dal ’48 a oggi sono sempre stati maggioranza, è chiaro che se i moderati vengono divisi in due parti, la sinisrta diventa maggioranza.
“Se fai un passo indietro io sarò con i moderati” mi disse Casini, che ha un complesso verso di me, ed io feci un passo indietro e Alfano divenne segretario. Ci aspettavamo il ritorno di Casini, ma questo non avvenne.
Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito, non gli converrebbe. Ma se lo ritenesse opportuno, i moderati potrebbero rivolgersi a lui, io in passato lo proposi come federatore dei moderati.
“Ho intenzione di ricandidarmi perche’ sono ancora perseguitato. Voglio lottare fino all’ultimo sangue, spero degli altri. Mi candiderò con Berlusconi”.
Lo annuncia Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl, lunedì 11 dicembre 2012 alla trasmissione a La Zanzara su Radio24. I conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo, però, gli fanno notare che “sia Alfano che la Meloni non la vogliono”. E lui replica: “Ma siamo noi che forse non ricandidiamo loro, Alfano e la Meloni. Che diritto hanno a dire loro chi si deve candidare? Non decidono loro. E poi la Meloni non è neanche nel mio partito. Parlano così perchè pensano che io sia più debole. Come si dice… quando l’albero cade tutti corrono a far legna”. Altra domanda: “Ma quando vede la vecchia guardia del Pdl in tv, La Russa, Gasparri e Cicchitto lei che fa? “Cambio canale”, risponde Marcello Dell’Utri. “Berlusconi dice che scende in campo per vincere – prosegue il senatore – e ci dobbiamo credere tutti”.
“In un Pdl nel quale vorrei rimanere ci sono alcune persone alle quali sarebbe bene chiedere di fare un passo indietro in questa tornata elettorale. Dell’Utri è una di queste”. commentando la schermaglia verbale tra Angelino Alfano e Marcello Dell’Utri.
“In un ideale Pdl nel quale dovessi rimanere starei di più dalla parte di Alfano – ha aggiunto la Meloni che ha poi chiarito l’intenzione o meno di uscire dal partito -. Sono una persona abituata a battersi per quello in cui credo. Non ho bisogno per forza di un seggio parlamentare, quindi dico quello che penso, perché è più utile per tutti. O almeno ho la presunzione di ritenere che siano più utili le persone che pongono dei problemi piuttosto che quelle che stanno sempre a dire sì. Dove questo mi porterà lo vedremo nei prossimi giorni. Ci sono delle cose sulle quali non possiamo continuare a far finta che vada tutto bene: dalle candidature degli impresentabili fino a un partito che prende delle decisioni e poi le smentisce di fatto a mezzo stampa senza nemmeno riunirsi”.