Archivio per ‘Gli scheletri del Pd’

domenica 7 ottobre 2012

Vendola attacca Penati: “Non può che dimettersi E’ indecente come Fiorito”

Il giorno dopo avere formalizzato la sua discesa in campo nelle primarie del centrosinistra, Nichi Vendola,  leader di Sel e presidente della Regione Puglia punge l’ex sindaco di Sesto San Giovanni e ex presidente della Provincia di Milano, indagato per presunte tangenti riguardanti le aree ex Falck.

Per Vendola, Penati è equiparabile a Franco Fiorito, sono situazioni che “raccontano una storia abbastanza indecente”.

domenica 7 ottobre 2012

Maria Grazia Laganà condannata a Locri. ”Mi autosospendo dal Pd”

“Reputo doveroso autosospendermi da ogni incarico di partito, dal gruppo parlamentare e anche da iscritta del Partito Democratico”. Lo dichiara in una nota la deputata del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno in seguito alla sentenza del tribunale di Locri che l’ha condannata a due anni di reclusione, pena sospesa, per truffa, falso ed abuso ai danni dell’azienda sanitaria di Locri di cui la deputata era stata vicedirettore sanitario.

“Lo faccio per rispetto al Pd – prosegue – lo faccio per evitare qualsiasi speculazione politica ulteriore e lo faccio per avere ampia possibilità di difendere la mia rettitudine e la mia trasparenza professionale ed umana ancor prima che politica”.

sabato 29 settembre 2012

Sequestra e tortura un romeno: arrestato assessore all’immigrazione Pd: «Vuoi da bere? Leccati il sangue»

«Vuoi da bere? Leccati il sangue». Sequestro di persona, violenza, lesioni e minacce. Arrestato a Palazzo San Gervasio Antonio Paradiso. La metamorfosi: da assessore all’immigrazione a giustiziere senza pietà. Assieme a un complice rapisce e sevizia un rumeno per un trattore rubato.

Picchiato in auto, portato in un capannone e quasi impiccato con un catena attaccata ad un carrucola, nuovamente picchiato con una sbarra di ferro: è la sorte toccata ad un romeno, ritenuto coinvolto nel furto di un mezzo agricolo dall’assessore all’immigrazione di Palazzo San Gervasio (Potenza), Antonio Paradiso, e da un suo amico, entrambi aqli arresti domiciliari da stamani.

mercoledì 29 agosto 2012

Partito Democratico, assenze Deputati nel mese di luglio. Bersani 90% di assenza

PD (elenco completo)
Bersani Pierluigi 90,97%
Cilluffo Francesca 67,74%
Farina Gianni 89,68%
Gasbarra Enrico 53,55%
Melandri Giovanna 52,26%
Motta Carmen 72,26%
Parenti Marilena 100,00%
Vannucci Massimo 100,00%

mercoledì 27 giugno 2012

Renzi ha proprio ragione quando dice che D’Alema, Bindi e Veltroni non devono ricandidarsi

“Renzi ha proprio ragione quando dice che D’Alema, Bindi e Veltroni non devono ricandidarsi, non devono avere la deroga per il terzo mandato”. Lo chiede Debora Serracchiani, eurodeputata del Partito Democratico, ospite del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’.

“C’è un’esigenza fortissima di rinnovamento del centrosinistra” – spiega l’esponente del Pd – “Ma quello che ho capito ascoltando Bersani”, spiega riferendosi alle candidature oltre il terzo mandato, ”e’ che ci saranno trenta deroghe”. Per l’eurodeputata non dovrebbe essercene nessuna, caso mai ”se fosse una sola la concederei al segretario”.

‘Sono andata al Big Bang di Renzi perche’ mi interessava – dice – ma prima sono stata a Roma da Bersani, alla alla riunione con i circoli. Si trattava di due cose molto diverse”. Anche se ”il Pd e’ uno. Le iniziative erano entrambe del Pd e quindi io vado dove ci sono le iniziative del Pd”.

domenica 24 giugno 2012

Chi era con Grillo al v-day 2007

La reazione più pesante e critica viene dal leader dell’UDC, Pier Ferdinando Casini, che ha criticato l’attacco fatto dai manifestanti a Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse, alcuni anni fa: “È stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato”. Il comico risponde nel suo Blog riportando la testimonianza di Marco Travaglio sull’Unità, secondo cui nessuna offesa alla persona di Marco Biagi è stata lanciata durante la manifestazione. Travaglio ricorda invece che un ministro del governo Berlusconi aveva davvero offeso la memoria di Biagi (riferendosi evidentemente a Claudio Scajola, che fu per questo costretto alle dimissioni [1]).

Il leader del carroccio, Umberto Bossi, condannato in via definitiva per vilipendio alla bandiera italiana, ha bollato la manifestazione come una esagerazione, invitando a non incoraggiare l’antipolitica. Dello stesso avviso l’ex ministro dell’economia, Giulio Tremonti (vice presidente di Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi), che dice: “Non condivido né Grillo né i tanti grilli ben vestiti che sono in giro. Certamente il comico genovese è più simpatico di tanti moralisti”.

Di diverso avviso i due ministri del governo Rosy Bindi (politiche della famiglia) e Pierluigi Bersani (sviluppo economico), che si trovano concordi sulla necessità di ascoltare la piazza e dare peso alle manifestazioni di disappunto della gente.

venerdì 22 giugno 2012

Non guardate questa foto

vera o fotomontaggio?

giovedì 21 giugno 2012

Il neo deputato Mario Adinolfi in mutande (davanti a Fini) alla sua prima seduta

Al suo primo giorno, il neodeputato va a salutare Fini. Ma quando è di fronte al Presidente della Camera, gli calano improvvisamente i pantaloni.

Mario Adinolfi, famoso blogger e giocatore di poker, alla Camera. Adinolfi è entrato in sostituzione di Pietro Tidei, neo-sindaco di Civitavecchia, dimessosi per incompatibilità:

Transatlantico, poco prima delle 15. C’e’ il question time e arrivano i ministri. Arriva anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Sta per infilare la porta dell’aula. Vicino a Fini ci sono Rosy Bindi, Renzo Lusetti e c’e’ anche Mario Adinolfi. Il neodeputato del Pd avvicina il presidente per un saluto ma, al momento della stretta di mano, perde i pantoloni. Attimi di imbarazzo. Adinolfi fulmineo, si tira su al volo i pantaloni. Fini prima stupito, poi sdrammatizza con una battuta. E la Bindi con fare sornione, da una pacca sulla spalla al neoparlamentare. Racconta Adinolfi: “E’ stato un attimo, mi se’ rotta la cinta e… mi sono caduti i pantoloni. Fini mi ha consigliato di usare le bretelle”.

mercoledì 20 giugno 2012

Adinolfi e la battuta omofoba

Gennaio 2011
Il giornalista e blogger, ex candidato alle primarie del Pd, apostrofa il direttore di “Chi” su Facebook.

Oggetto della presa in giro, condita da colorite espressioni in romanesco e accompagnata da un epiteto omofobo, il giornalista Alfonso Signorini. “Me fa ‘na p… a due mani quel fr…etto”, ha scritto Adinolfi.

Nel commento, pubblicato domenica sulla pagina pubblica di Adinolfi, e condiviso con i suoi oltre cinquemila fan, si fa riferimento ad una giornata di shopping. Qualcuno, scherzando, gli dice: “Stai attento che non ti becchi Signorini…”. Lui risponde subito, in dialetto romanesco, servendosi di una metafora sessuale. Poi, parlando dei commessi incontrati durante gli acquisti, scrive: “Ho anche dialogato amichevolmente con i servetti gay su maculati, leopardati e affini”.

mercoledì 20 giugno 2012

Il senato vota si all’arresto del senatore Lusi

Il Senato a votato si in modo palese all’arresto dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi.

In Senato 155 sì, 13 contrari e un astenuto.

E’ la prima volta che i senatori votano nominalmente su una richiesta d’arresto.

Francesco Rutelli non ha votato, Bianco conferma.

Il senatore da questo momento ha 24 ore per costituirsi nel carcere di Regina Coeli. Il primo commento:

‘Sto vivendo un incubo voglio rispetto’

Il Pdl non partecipa al voto, “Non dobbiamo dare alcuna sponda alla sinistra, non ci devono essere strumentalizzazioni su questo voto». aveva spiegato Angelo Cicolani.” Ma nel corso del dibattito i senatori Pera e Longo si sono dissociati annunciando che voteranno no all’arresto.

lunedì 18 giugno 2012

Luigi Lusi: «Ho solo eseguito ordini verbali», «Se vado in carcere ho un’idea per essere utile al Paese»

“Tutte le spese sono alla luce del sole. Le mie spese venivano controllate. Io facevo tutto quello che mi era stato chiesto di fare”. Lo dice Luigi Lusi intervenendo nella trasmissione di Maria Latella su Sky.

“C’erano tre organi che controllavano”, afferma il senatore che si dichiara innocente dall’acusa di associazione a delinquere.
“I revisori dei conti avevano in mano di tutto. E’ un po’ difficile dire che ho truccato i conti”, aggiunge. “Perche’ i politici sono contrari a svelare tutti i conti della Margherita?”, si chiede Lusi.

Se il Senato dovesse autorizzarne l’arresto, Luigi Lusi sostiene di avere «un’idea per rendermi utile al Paese». L’ex tesoriere della Margherita, intervistato da Sky Tg24 da Maria Latella, non si sbottona su quello che farà in carcere. «Ne parlerò eventualmente a suo tempo con i magistrati, ma ho un’idea per rendermi utile al Paese».

«Io Ingenuamente mi sono fidato. Rispondo della mia ingenuità di fronte ai giudici e di fronte al Paese. Rutelli risponda a chi deve rispondere». Lo dice a SkyTg 24 Luigi Lusi che attacca il leader dell’Api.«Perché sono contrari alla richiesta di svelare tutti i conti della Margherita? – aggiunge – Io lo ho chiesto, con una richiesta che processualmente non mi farebbe bene. I magistrati han detto di no; ma perché sono contrari i politici? Quale migliore occasione per verificare come le cose sono andate? Perché l’Assemblea di ieri è stata celebrata a porte chiuse inibendomi la partecipazione sospendendomi il giorno prima? Qualcosa non quadra…».

Il mio grande errore? Agire senza ordini scritti. Lusi si sente vittima di un «patto scellerato: aver accettato che io facessi e compissi operazioni finanziarie senza che nulla fosse scritto da qualche parte, ma solo sulla base di un accordo verbale. È stato un errore grande, del quale pagherò le conseguenze, per il quale e mi andrò a difendere nel processo a cui sarò sottoposto».

domenica 17 giugno 2012

Andreotti prende lo stipendio da parlamentare da 64 anni, Pisanu da 38, La Malfa da 37, Fini Casini e Matteoli da 29, Turco da 25 e D’Alema da 24 anni

Fonte immagine: http://riformiamoipartitieisindacati.myblog.it

Il senatore a vita Giulio Andreotti è parlamentare da 64 anni, nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. Nel corso della sua vita ha ricoperto numerosissimi incarichi, tra i quali, ovviamente, quello di Presidente del Conisglio dei Ministri.

Il senatore Giuseppe Pisanu è parlamentare da 38 anni, Pisanu è stato deputato per la Dc dal 1972 al 1992, periodo durante il quale ha ricoperto diversi incarichi di sottogoverno, dal 1994 ad oggi prima in Forza italia e dopo nel Pdl.

Il deputato Giorgio La Malfa è parlamentare da 37 anni, È deputato alla Camera sin dalla VI legislatura, dal 1972, riconfermato quasi ininterrottamente fino ad oggi. È stato ministro del Bilancio nei primi anni ottanta.

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