Quasi 80 giorni di occupazione per difendere posto di lavoro e dignità, ma anche la storia del cinema del nostro Paese. Sono i 217 lavoratori di Cinecittà. Dallo scorso 4 luglio, in sciopero a stipendio zero e presidio permanente tra tende e fornelli. Protestano contro il nuovo progetto messo in piedi dalla proprietà, guidata dall’ad Luigi Abete, basato su due punti: lo smantellamento degli Studios di via Tuscolana per costruire al loro interno hotel, piscine, palestre e parcheggi e il trasferimento di gran parte del personale nel nuovo “Cinecittà World”, un parco divertimenti in costruzione sulla via Pontina, a fianco del centro commerciale Castel Romano.
Il progetto della società sembra chiaro: disinvestire dal cinema per scommettere sull’intrattenimento e sugli affari immobiliari. Ma la battaglia di costumisti, scenografi, elettricisti di scena, impiegati, fonici ed esperti di effetti speciali continua.


