Lo scatto di Pietro Crocchioni tra i nembi a Monte Malbe
Perugia, la nuvola a forma di Beppe Grillo
“Il Grillo marino”, l’editoriale di Travaglio sui meriti e gli errori di Beppe Grillo
La disfatta dei 5 Stelle alle elezioni comunali di ieri è figlia dei loro errori, ma anche dei loro meriti. Gli errori sono noti e li abbiamo più volte segnalati.
1) Comunicazione. Un movimento giovane e radioso, aggressivo ma sorridente, ha assunto via via una mutria ringhiosa, rancorosa, sospettosa, difensiva. Contro nemici veri ma prevedibili e contro nemici immaginari (il complotto interno dei traditori, le congiure dei partiti per spaccare i 5Stelle, le macchinazioni dei giornalisti, tutti cattivi a prescindere e servi per definizione).
2) Televisione. La scelta di Grillo di non mettere piede in tv e di costringere le tv a occuparsi di lui, azzeccata nella campagna per le politiche, è stata un suicidio in quella delle comunali: lì i comizi contro «Pdl e Pdmenoelle» lasciano il tempo che trovano. Chi vota vuol conoscere i candidati e i programmi. Se no gli schifati votano Grillo alle politiche e alle comunali si astengono.Candidati. Il non-partito col non-statuto ha dei non-candidati, degli anonimi «portavoce». Che possono andar bene per opporsi in Parlamento, ma sono totalmente inadatti per l’elezione diretta e personalizzata dei sindaci. De Vito, a Roma, si presentava ai dibattiti tv leggendo un foglietto prestampato: anche se leggeva il Vangelo, levava la voglia di votarlo a chiunque non appartenga allo zoccolo duro del Movimento, che non supera il 10% (il resto è voto di opinione e va conquistato ogni volta).
Grillo: “Io il padrone del Fatto e Santoro? No, dell’Unità che pago con le mie tasse”
Beppe Grillo chiude la campagna elettorale in piazza del Popolo a Roma del MoVimento 5 Stelle:
Quando Grillo nel 2011 diceva ai suoi di andare nei talk show
3 marzo 2011
Epifani contro Vendola: “La vera sinistra non scappa”
“Ogni cittadino è libero di scegliere ciò che vuole, ma io non mi permetterei mai di dire a un grillino di strappare la tessera. Io rispetto quella appartenenza e chiedo a tutti rispetto per il Pd. Non funziona così la democrazia”: così Guglielmo Epifani, segretario del Pd, risponde a Beppe Grillo che ieri aveva invitato gli elettori Pd a strappare la tessera.“
“Non ci facciamo abbagliare da Grillo – ha detto Epifani – Sappiamo per certo che ogni qualvolta si contrappone la piazza al Parlamento lì comincia la notte della democrazia. Guai a contrapporre una forma di democrazia all’altra”.
Grillo: “ma portare una canoista al governo, un po’ tedesca / e’ da scemi piu’ che di sinistra” Maroni: “Grillo è ormai da TSO”

Grillo insulta la Idem: “Da scemi portare una canoista al governo”.
Idem e Rossi rappresentano lo sport dei valori, Grillo ormai è da TSO.
Grillo “Non si riesce a parlare di immigrazione con la sinistra perché dicono che sei razzista”
Il fenomeno dell’immigrazione è un altro dei temi caldi affrontato da Grillo. Parlando della strage di Milano dove un immigrato ha ucciso tre persone ha sottolineato: “Uno prende il piccone e fa fuori tre persone. Perche’ era li’, com’e’ entrato? Voglio saperlo… Ma queste cose non le puoi dire perche’ la sinistra dice che sei razzista, che sei leghista. Ma io queste cose non le voglio lasciare alla Lega, ne voglio discutere al tavolo: l’immigrazione non e’ un problema italiano, e’ un problema europeo”.
Quando Beppe Grillo voleva iscriversi al Pd e partecipare alle primarie

2009 Beppe Grillo voleva prendere la tessera del Pd. La chiese il 13 luglio alla sezione di Arzachena, in Costa Smeralda, dove versò addirittura la relativa quota, 16 euro. Voleva prendere parte alle primarie del Pd. Ma essendo lui residente a Genova, gli fu risposto che la tessera gli doveva essere rilasciata in Liguria.
Grillo a iscritti Pd: “stracciate la tessera e tornate a essere cittadini” e insiste sul colpo di stato a proposito di Napolitano

C’e’ ancora gente iscritta al Pd.
Nonostante anni di inciucio e finta opposizione. Ma stracciate la tessera e tornate a essere cittadini”.

