Puntata di Servizio Pubblico del 16 maggio
Servizio Pubblico, Santanchè a Travaglio: “Sono lesbica…”
Il Pistola Fumante, l’editoriale di Travaglio contro Berlusconi sul caso Ruby
I fatti fanno sospettare i soliti malpensanti che si sia macchiato di entrambi i reati. Ma può sempre darsi che i giudici ritengano le prove insufficienti o contraddittorie; o persino che i funzionari della questura abbiano affidato Ruby alla Minetti, che l’affidò a una prostituta, contro ogni legge e prassi, mossi da un empito spontaneo di umana pietà, per nulla intimiditi dalle chiamate del premier; o addirittura che il Cavaliere di Hardcore, notoriamente allergico al sesso, ospitasse 35 ragazze a botta (fra cui diverse squillo), anche la notte, per mostrare loro la sua celebre collezione di farfalle, e poi le coprisse d’oro perché quell’hobby decisamente poco virile non si sapesse in giro.
L’editoriale di Travaglio su Berlusconi a Brescia
B ella l’idea del pellegrinaggio nella sua Medjugorje privata, Brescia, dove da vent’anni sogna di traslocare i processi da Milano. Purtroppo per lui, anziché dai giudici amici, il Cainano ha trovato ad accoglierlo migliaia di contestatori col dito medio alzato, cori “In galera” e cartelli con scritto “Hai le orge contate”.
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Il pretesto della scampagnata era sostenere un tal Adriano Paroli, il solito ciellino candidato a sindaco. Il quale, a cose fatte, è salito sul palco affiancato – per peggiorare la sua già penosa condizione – dalla Gelmini. E si è scusato di esistere: “Non era previsto un mio saluto…”.
Si fa ma non si dice (Marco Travaglio)
Si fa ma non si dice (Marco Travaglio).
Da Il Fatto Quotidiano del 05/05/2013.
Tutto è bene quel che finisce bene. Michaela Biancofiore, sottosegretario alle Pari Opportunità per mezza giornata, è stata spostata alla Pubblica Amministrazione, che tanto è la stessa cosa. Il governo dei giovani e dei competenti è salvo. C’è stato forse un piccolo errore, come cantava Celentano. Ma non sarà una minuscola smagliatura, dovuta all’inesperienza per la tenera età, a sminuire la statura del Premier Nipote, reduce dal trionfale tour in Europa (pare che alcuni capi di Stato e di governo l’abbiano addirittura riconosciuto). Naturalmente nessuno intende difendere la signora Biancofiore. In un paese serio le sue idee (si fa per dire) su Mussolini e Berlusconi, i suoi spiriti guida, le impedirebbero di presiedere un’assemblea di condominio. Ma delle sue idee l’“amazzone di Silvio”, come orgogliosamente si fa chiamare, non ha mai fatto mistero. E allora sarebbe interessante sapere chi ha avuto la splendida idea di chiamarla a far parte del governo, per giunta alle Pari Opportunità. Non bastava tutto quel che aveva detto fino all’altroieri?Pare di no, tant’è che le è stata fatale un’intervista di ieri a Repubblica in cui – horribile dictu – invitava le associazioni gay, “invece di autoghettizzarsi e difendere il loro interesse di parte, a condannare i femminicidi”. Acqua fresca, rispetto a quel che aveva detto prima della nomina. E allora c’è da capire chi fa le nomine nel governo Letta: Tafazzi? Bombolo? Jimmy il Fenomeno?
Marco Travaglio contro una parte della stampa: “Saliva & olio di ricino”
“La primavera romana è segnata quest’anno da un tasso inusitato di umidità. Pare che i meteorologi facciano risalire l’inedito fenomeno a una sovrapproduzione di saliva e olio di ricino da parte di una particolare specie animale: quella dei giornalisti. Alla tradizionale cupidigia di servilismo della categoria, si assomma la concentrazione di lingue, un tempo attive a corrente alternata (una volta quelle di sinistra, una volta quelle di destra) e oggi invece mobilitate in uno sforzo simultaneo e unidirezionale, affinché alle larghe intese corrispondano larghe leccate. I signorini grandi firme però si dividono i compiti. Alla saliva provvedono soprattutto i giornali di sinistra e “indipendenti”.
Scontro tra Fassina “Il principale responsabile è Grillo” e Travaglio “Le aspettative dell’elettorato del Pd sono state tradite”
Scontro tra Marco Travaglio e Stefano Fassina (Pd) nel corso della puntata di ieri di Servizio Pubblico.
Travaglio al Pd: “O siete coglioni o siete complici”
Marco Travaglio, nel suo editoriale di oggi sul Fatto Quotidiano:
Sedici domande a Bersani e compagni che da vent’anni prendono in giro gli elettori
Perciò le domande da porre al Pd sono altre. Perché nel ’94 avete “garantito a B. e Letta che non gli sarebbero state toccate le televisioni” (Violan – te dixit)? Perché per cinque legislature avete sempre votato per l’eleggibilità di B., ineleggibile in base alla legge 361/1957? Perché nel ’96 D’Alema andò a Mediaset a definirla “una grande risorsa del Paese”? Perché nel ’96 avete resuscitato lo sconfitto B. promuovendolo a padre costituente per riformare la Costituzione e la giustizia? Perché nel 1996-2001 e nel 2006-2008 non avete fatto la legge sul conflitto d’interessi? Perché avete demonizzato i Girotondi, accusandoli di fare il gioco di B.? Perché non avete spento Rete4, priva di concessione, passando le frequenze a Europa7 che la concessione l’aveva vinta?
