Ilda Rossa di procura – Giuliano Ferrara canta per la Boccassini
Giuliano Ferrara: “Grillo vale quanto Cicciolina”
Giuliano Ferrara sul Giornale di oggi paragona Beppe Grillo a Cicciolina:
Grillo ora vola al di sotto del dieci per cento, è un fenomenuccio come cento altri nella nostra non immortale storia repubblicana, un caso scandaloso e impertinente di invadente caciara con il suo spazietto politico residuale, alla Cicciolina, e molti cominciano a capire che non era vero che in Sicilia era arrivato primo, che non esiste la democrazia della rete, che non si può fare politica senza cultura, senza senso della direzionedi marcia,con il solo insulto e con il solo uso del disprezzo popolare verso le istituzioni sputtanate da una classe dirigente immatura e predatoria.
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D’Alema a La7: ”Renzi era il candidato di tutti i media contro di noi, non ce l’ho con lui ma con voi”
Minuti 8’50″ del video
Massimo D’Alema risponde a Giuliano Ferrara in diretta tv che sul “noi e loro”: “Renzi era in candidato di tutti i media contro di noi, non ce l’ho con lui ma con voi”.
Lucia Annunziata: “Ferrara, lei è un perfetto cretino”
Giuliano Ferrara ricoverato all’ospedale per un malore
Giuliano Ferrara dall’altro ieri notte e’ ricoverato al Policlinico Gemelli per un malore. La situazione clinica, riferiscono fonti mediche, si e’ normalizzata. Il direttore del Foglio e conduttore di Qui Radio Londra rimane in ospedale per accertamenti.
Il Foglio di Ferrara sul terremoto: “Castigo di Dio, madre natura punisce. Muore il prete”
Così il 30 maggio 2012
Il giorno successivo al terremoto del 29 maggio, quando le scosse di assestamento in Emilia Romagna non sono ancora terminate, il quotidiano “Il Foglio” diretto da Giuliano Ferrara titola in prima pagina: “Castigo di Dio, madre natura punisce. Muore il prete”
Giuliano Ferrara difende Renzo e Umberto Bossi: “Nessuno infanghi la canottiera che cambiò il Paese”
Non me ne importa delle lauree dei famigli, delle macchine sgargianti e rombanti, del giro della Rosi (che naturalmente deve lasciare la carica senatoriale seduta stante), della moglie arpia, dei poteva o non poteva non sapere a proposito di un uomo che è stato grande nella salute e grandioso nella malattia.
Chi getta fango su Bossi parla in perfetta malafede: è stato fra i pochi a lavorare per risolvere davvero i problemi degli italiani. Prima di Bossi il nord di questo Paese non esisteva, né civilmente né politicamente. Bossi nasce da una costola della sinistra, come disse una volta D’Alema. Forse. Nasce certamente da una costola del mio Paese, e chi oggi getta palate di infamia su di lui e sulla sua parabola non si rende conto di quello che dice o lo dice in perfetta malafede.
Padre debole e sentimentale? Chissenefrega. Marito birbaccione rientrato e rinchiuso nell’ovile del coniugio nel momento disperato della menomazione da malattia? Chissenefrega. Non sapeva far di conto sui nostri soldi, affidati a improbabili suoi tesorieri senza che fossero fissate regole sicure di controllo e certificazione? Chissenefrega. Se è per questo, anche il dignitoso e non ladro Rutelli di conti se ne intendeva a quanto pare pochino, e i Lusi di tutti i partiti, tutti, sono per legge le persone più libere di peccare e incasinare i conti che ci siano al mondo.
Se chi gli sputa addosso adesso, brutti maramaldi che non sono altro, avesse fatto un centesimo di quello che ha fatto Bossi per cercare soluzioni ai problemi veri italiani, avrebbe il diritto di parlare. Chi ha il diritto di parlare?
Così Giuliano Ferrara difende i Bossi, leggi l’articolo completo su Il Giornale 08 aprile 2012

