Mentana e le parole di Berlusconi: “Ieri sera ho visto le immagini di Tortora quando diceva ai giudici”
Enrico Mentana lascia twitter: “Fattoidi di twitter”

Enrico Mentana ha salutato tutti. Ha abbandonato il social network, di cui è sempre stato un assiduo frequentatore, perché stanco di “ricevere insulti per partito preso” che come una “vera e propria catena di Sant’Antonio” si moltiplicano, “si ingigantiscono”.
La spiegazione all’improvvisa decisione del giornalista di abbandonare Twitter è scritta e postata dallo stesso Mentana sul suo profilo Facebook. Una dura presa di posizione nei confronti dei “fattoidi di Twitter”, colpevoli di aver contestato l’atteggiamento del giornalista che, di fronte a una “frase attribuita a Ferrara” che accostava “siciliani e mafia nel dibattito su Andreotti”, non avrebbe “contrapposto un immediato e risoluto moto di sdegno”.
Enrico Mentana: “perchè non si prende atto che nessuno di questi tre vuole e può governare con gli altri due, ma senza non può farlo”
C’eravamo tanto amati… Oggi, 28 marzo, l’Unità scrive in prima pagina che “Un inedito asse tra Grillo e Berlusconi sembra sbarrare al tentativo di Bersani: il vaffanculo del comico si unisce ai veti del Cavaliere e insieme rischiano di mandare all’aria l’impegno per un governo di cambiamento”.
Ieri pomeriggio Grillo aveva attaccato sul suo blog “Quei padri che rifiutano ogni addebito del disastro nazionale… e continuano a raccontarci la favola che affidandosi a loro, alla loro esperienza e capacità e senso dello Stato, si cambierà il Paese. Questo dicono i Padri Puttanieri, quelli che hanno sulle spalle la più grande rapina ai danni delle giovani generazioni. Questi padri che chiagnono e fottono sono i Bersani, i D’Alema, i Berlusconi, i Cicchitto, i Monti che ci prendono allegramente per il culo ogni giorno con i loro appelli quotidiani per la governabilità.
Mentana sul caso dei marò: “Una sbalorditiva concentrazione di errori e mosse false”
Una sbalorditiva concentrazione di errori e mosse false, a livello politico e soprattutto diplomatico: solo così si può definire, purtroppo, il comportamento del nostro governo nella vicenda dei due fucilieri di marina, Girone e Latorre, in attesa di processo in India per la ben nota vicenda dell’uccisione di due pescatori del Kerala, scambiati con ogni probabilità per pirati all’attacco della nave a bordo della quale i due marò svolgevano compiti di tutela. Era il 15 febbraio 2012. Da subito la questione è stata trattata dal primo governo della nostra repubblica in cui il ministro egli esteri è un diplomatico, Giulio Terzi di Santagata, e quello della difesa un militare, anzi proprio un uomo della marina militare, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola.
Mentana “vede” Prodi al Quirinale, Mauro(SC) al Senato,Franceschini alla Camera e Cancellieri a Palazzo Chigi
Così il direttore del Tg di La7 Enrico Mentana su Twitter:
Nei palazzi i piu gettonati sono Prodi al Quirinale, Mauro(SC) al Senato,Franceschini alla Camera e Cancellieri (aspettando Renzi) a P.Chigi
Enrico Mentana spiega la sua posizione sul Voto
Per amor di verità, ho spiegato già 4 anni fa la mia posizione sul voto, che resta immutata, ha le sue radici e non vuol essere di esempio per nessuno. Eccola:
“Ma tu, Mentana, con chi stai?”. Quante volte me l’hanno chiesto: la gente normale per curiosità, i vari politici, grandi e piccoli, guardandomi con sospetto o con ironia (e un epiteto volgare pronto: questo vuol fare il paraculo). C’è da capirli. La febbre politica, la voglia di schierarsi non è certo un fenomeno di data recente. Ci sono stati anni in cui con fierezza una mole imponente di italiani andava a votare per il partito del cuore. Erano i tempi dei comizi davanti a piazze gremite, dei leader impegnati sul podio dei congressi o nelle aule parlamentari in veri e propri tornei oratori.
Mentana parla di discoccupazione giovanile
Disoccupazione giovanile al 37,1%, dice oggi l’Istat: il massimo da almeno vent’anni. E’ la conferma di un problema strutturale del nostro paese. Eppure l’argomento, in campagna elettorale, risulta “non pervenuto”. E così, alla domanda “ma per un giovane per chi è meglio votare alle elezioni?” rispondo così: per quel che ho visto e sentito finora nessun partito, nessun movimento, nessuna lista ha sviluppato idee o proposte mirate per i giovani che possano davvero invertire almeno in parte la tendenza. Intendiamoci, nel programma del Movimento 5 stelle, nell’agenda Monti e delle proposte del Pd ci sono punti che riguardano le nuove generazioni.
Santoro attacca Mentana: “Non si può dire che ‘nella nostra rete ci sono Lerner e Santoro di cui si sa come la pensano, ma ci sono anche persone come me”
Michele Santoro commenta gli attacchi di Silvio Berlusconi a La7: le sue critiche alla faziosità della rete sono inaccettabili per un paese normale, perchè in una democrazia vera un leader “non minaccia nemmeno lontanamente la libertà di espressione di un editore“, tanto più uno che di mestiere fa anche l’editore, come il Cavaliere, e che non può “denigrare un concorrente“. Ma Santoro ne ha anche per Enrico Mentana, definito “amico e stimatissimo collega“, ma destinatario di una stoccata fortissima che evidenzia l’inadeguatezza dell’ennesimo distinguo del direttore del Tg La7:


Mentana: “Certo,candidare Schifani contro Grasso è fuori dal mondo. Se il Pd avesse scelto Topolino chi gli avrebbe contrapposto il Pdl, Gambadilegno?”
enrico mentana
@ementana@Ale_Mussolini_@ilpdl Lei è una donna intelligente, e sa bene che la contrapposizione Schifani-Grasso è perdente per voi già come immagineenrico mentana
@ementanaCerto,candidare Schifani contro Grasso è fuori dal mondo. Se il Pd avesse scelto Topolino chi gli avrebbe contrapposto il Pdl, Gambadilegno?
enrico mentana
@ementanaMolti scrivono “Se non era percontinua a leggere »
#grillo ci sorbivamo franceschini-finocchiaro” e hanno ragione al 100%.Ma bravo il Pd a cambiare in una notteCondividi:
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Pubblicato in: Enrico Mentana, Mass Media | 5 Commenti »