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Una ventina di consiglieri dell’opposizione alla Regione Lombardia, tra cui esponenti del Pd e dell’Idv, sono indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio.
«Non c’è trippa per gatti» soleva dire Antonio Di Pietro ma ora proprio qualche scatoletta di cibo per felini inguaia, insieme ad altre spese «improprie», dalla biancheria alle cravatte, passando per i giocattoli, il gruppo dell’Idv della Regione Liguria. O meglio, per lo più ex Idv passati a novembre con Donadoni in «Diritti e Libertà».
Il deputato dell’Italia dei Valori Francesco Barbato, è indagato dalla procura di Roma per tentato millantato credito. La vicenda si riferisce ad una presunta richiesta di 20 mila euro all’imprenditore Paolo Viscione per risolvere i problemi che la sua società di assicurazioni aveva con l’Isvap.
Guai, guai e ancora guai per la 37enne Marylin Fusco.
Come scrive il Secolo XIX l’ex vicepresidente della Regione Liguria e attuale consigliere regionale di Diritti e Libertà (dopo aver lasciato l’Idv) ora è indagata per corruzione. Conversazioni, abboccamenti, incontri a domicilio tra la Fusco e il costruttore toscano Giordano Rosi. I pm di Genova indagano su un presunto giro di mazzette pagate da imprenditori toscani per accaparrarsi appalti.
L’ex consigliere regionale lombardo dell’Italia dei Valori Gabriele Sola (unico consigliere regionale ad essersi dimesso per nonprendere il vitalizio) commenta il caso di Piffari partendo dai finanziamenti (quasi mezzo milione di euro) ottenuti dalla famiglia Piffari per una catena di Bed & Breakfast a Lizzola. Sola parla di “una classe dirigente inadeguata, anzitutto a livello territoriale. Gente interessata più al mantenimento delle proprie posizioni di micro-potere, detenute da troppo tempo e gestite con eccessivo cinismo, che a dinamiche di crescita e di rinnovamento. Gente, ribadisco, come Sergio Piffari”.
Piffari, risponde così alle accuse, spiegando per filo e per segno che “quei 100mila euro sono solo una parte della spesa da 400mila euro affrontata per la ristrutturazione dei due B&B di famiglia. I soldi che ci sono arrivati sotto forma di finanziamento – ha commentato – sono legali in tutto e per tutto, in quanto il sottoscritto, quando nel 2006 ha fatto la richiesta, faceva a tempo pieno l’operatore turistico”.
L’Italia dei Valori perde pezzi ancheal Senato dove lascia li gruppo il senatore Stefano Pedica chesi iscrive al gruppo misto. Il gruppo dell’ Idv scende a 11 senatori.
“Sono fiero di avere rappresentato l’Idv. La mia amicizia e la stima per Di Pietro restano al di la’ della politica”.
Lo ha detto Stefano Pedica, senatore ex Idv, ora nel gruppo Misto, fermato dai giornalisti a Palazzo Madama. Leggendo la sintetica agenzia stampa che ha dato la notizia dell’addio del senatore Stefano Pedica all’Italia dei Valori, sembrerebbe quasi si tratti di un saluto fra amici.
Dopo l’addio di Massimo Donadi e Aniello Formisano l’Italia dei Valori, il partito di Antonio di Pietro perde altri due deputati e a Montecitorio il gruppo di Idv scende quindi a quota 17, sotto la soglia dei 20 parlamentari prevista dal regolamento.
A presentare le dimissioni sono stati sono Giovanni Paladini, che di dimette anche dll’incarico di coordinatore regionale della Liguria, e Gaetano Porcino, eletto a Torino, i due parlamentari hanno annunciato il loro addio all’Idv motivandolo con un forte “disaccordo sulla linea politica” del partito.
«Mentì a un magistrato per favorire Di Pietro». Indagata Silvana Mura (tesoriere del partito) con l’accusa di falsa testimonianza per il sito di Antonio Di Pietro: anche grazie alla tesoriera, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro sarebbe stato risarcito di 500mila euro. Lo riporta oggi il Corriere di Bologna.