Un Giorno Da Pecora 12 aprile 2013
L’intervista cantata delle “Ebernies” Rachele Brancatisano e Serena Pagnani all’esponente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.
Disinformazione a costo Zero
Un Giorno Da Pecora 12 aprile 2013
L’intervista cantata delle “Ebernies” Rachele Brancatisano e Serena Pagnani all’esponente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.
Ospite nella puntata di ieri de La Zanzara in onda su Radio 24 l’ex ministro Ignazio La Russa ex pdl ora con Fratelli d’Italia:
‘Nel fascismo ci sono state molte luci, solo qualche comunista nostalgico di Stalin e del muro di Berlino continua a considerarla un’eresia. Fino al 1938 lo dicevano i capi democratici di tutta l’Europa”
Dopo la discutibile uscita della scorsa settimana dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini “Il figlio di una coppia gay è quasi obbligato a essere gay” ora a far discutere è quanto ha dichiarato Ignazio La Russa, fondatore e candidato del partito Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale, a “KlausCondicio” rispondendo alla domanda “Secondo lei dal crescere con due papà che problemi psicologici possono nascere?”.
Sulle Primarie del centrodestra: “Guardi noi non possiamo spendere i soldi perché c’è un tetto e poi bisogna trovare chi finanzia queste primarie deve essere messo tutto su internet devono esserci costi ed entrate, finalmente una cosa trasparente, mettendo prima le parole vede che ho ragione io, nel primo punto del mio programma delle primarie c’è scritto basta con i politici di professione, perché bisogna saper entrare e uscire dalla politica e quindi avere un lavoro, perché noi oggi ai giovani… un posto fisso non c’è più, si figuri se io voglio il posto a vita per i politici quindi nessuno in parlamento senza reddito”.
Dare del fascista a Grillo? “Piano con i complimenti” ha detto in un’intervista al Giornale La Russa. Ricordando poi che “la sinistra ha dato del fascista ai partigiani bianchi, ai liberali, persino ad alcuni socialisti, cioè a tutti quelli che non stavano dalla sua parte. Dunque Grillo, dopo l’epiteto rivoltogli dal segretario Pd, “è in ottima compagnia. Quando non sanno cosa dire – aggiunge – o temono qualcuno, gli danno del fascista”.
E dopo le prime proiezioni arrivano i mea culpa del Pdl. Il primo ad ammettere la sconfitta che si sta profilando all’orizzonte è Ignazio La Russa che al Tg3 spiega: «Abbiamo sbagliato i candidati non ho difficoltà ad ammetterlo. C’è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani è più affidabile Orlando».