Per iscriverti: Manda una mail con oggetto: Iscrizione Newsletter a: intoccabili.gli@gmail.com Per disiscriverti: Manda una mail con oggetto: Lascio la Newsletter a: intoccabili.gli@gmail.com
Grazie... :)
--------------------------------
Ilaria Cucchi a La Zanzara su Radio24 risponde alle parole dell’ex ministro Carlo Giovanardi rilascaite sempre su Radio24 in mattinata ai microfoni di Alessandro Milan a 24 Mattino
“Sulla mia persona accetto qualunque accusa: prima della morte di mio fratello non sapevo quali fossero i problemi delle carceri. Ma non accetto che si usi mio fratello. Lo porterò in tribunale”
“Io non mi muovo di qui, non vado agli arresti domiciliari”, ha detto il direttore del Giornale in conferenza stampa a Milano, chiedendo al procuratore del capoluogo lombardo, Edmondo Bruti Liberati, di “prendersi la responsabilità di mandarmi in carcere” e di “applicare la pena che mi è stata erogata”.
Ospite della trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 è la candidata alle primarie del Pdl, Daniela Santanchè e compagna del giornalista Alessandro Sallusti.
Daniela Santanchè: “Se sono tutti contenti che Sallusti vada in galera vuol dire che c’è ancora più una spaccatura con la gente comune, con i cittadini che vorrebbero vederne tanto ma non credo che vorrebbero vedere in galera i giornalisti per un’opinione”.
“In coscienza, lo dico francamente, io mi sono comportato in modo retto”. Così l’on. Renato Farina del Pdl, ospite di “24 Mattino” su Radio 24 ha parlato della vicenda che ha portato alla condanna al carcere per il direttore del Giornale Alessandro Sallusti. Farina fu l’autore dell’articolo incriminato con lo pseudonimo di Dreyfuss che è costato a Sallusti la condanna a 14 mesi. “Se Sallusti finisse in carcere mi dispiacerebbe tantissimo – ha aggiunto Farina -. Ma di certo ho superato l’idea di sentirmi in colpa per questo. Sallusti mi ha definito ‘uno stronzo e un doppiogiochista’: non voglio replicare, ricordo che lui però ha anche definito i senatori ‘cialtroni’ che pure è peggio di stronzi. Lui sta combattendo una battaglia e nelle battaglie tante volte si usano proiettili che sono ‘fuoco amico’. Non so darmi spiegazioni di queste cose che ha detto. Sì, è vero, gli ho causato dei guai. Ma nello stesso tempo lui ha accettato di farsi carico di queste cose ed è un po’ strano che alla fine uno presenta il conto”.
Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa l’accusa che è costata gli arresti domiciliari a Leonardo Simoni, consigliere comunale (Pd) e presidente della Commissione bilancio del Comune di Montevarchi.
Scrive la famiglia del consigliere: “Leonardo è a casa. Diversamente da quanto diffuso non è in carcere, non spacciava stupefacenti, né ha fatto del male a nessuno. Diversamente da quanto riferisce la cronaca quotidiana riguardo ad altri esponenti politici, Leonardo non si è dimesso da tutti i suoi incarichi e responsabilità per aver recato danno alla comunità, ma per problemi personali. Le indagini sono in corso. Siamo fiduciosi che la magistratura, quando le indagini saranno concluse, saprà accertare la verità.
A luglio 2011 il Presidente della Repubblica definì la condizione delle carceri italiane “Una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile. Una realtà che ci umilia in Europa”. Parole rimaste lettera morta, un appello che la politica – sempre attenta ad assecondare umori e a corteggiare l’elettorato – ha lasciato cadere nel vuoto. Ieri Napolitano, dopo aver ricevuto al Quirinale una delegazione di accademici e giuristi, sottoscrittori della lettera aperta sul tema dell’efficienza della giustizia, invia un nuovo messaggio alla politica, la invita a occuparsi una volta per tutte dell’emergenza carceraria – che poi è emergenza giustizia – perché si trovi un accordo sulle misure di clemenza, perché si rimuovano gli ostacoli esistenti a concederle. Indulto e amnistia sono provvedimenti necessari per sanare, se seguiti da un’adeguata e tempestiva riforma della giustizia, questa “prepotente urgenza che ci umilia in Europa e ferisce la credibilità del Paese”.