Ancora una volta al centro della discussione sono state le dimissioni che in molti vorrebbero dalla Minetti, anche all’interno del suo partito, il Pdl-
Ma la Minetti ritiene che le vicende che l’hanno interessata negli ultimi mesi, non siano da ritenere tali e aggiungendo che qualora gliele chiedesse Angelino Alfano, potrebbe considerarle come una strada praticabile.
Alla domanda se ritenga di ritenere meritato il posto da consigliere da lei detenuto, la risposta è stata affermativa, in quanto ragazza dotata di buona volontà.
Tema stipendio: La Minetti ha affermato che gli 8500 euro da lei guadagnati sono tanti e che potrebbe vivere anche con la metà.
Ma l’affermazione che farà certamente discutere è stata quella riguardante la politica come specchio della società che dovrebbe rappresentarla e non essere riservata a persone solo preparatissime.
“Io – ha risposto sull’origine della sua carriera come consigliera regionale del Pdl in Lombardia – nasco come una giovane che si è sempre interessata di politica fin da ragazza, ero una militante nella mia città, Rimini”.
Si merita dunque il posto al Pirellone? “Assolutamente sì, perché sono una giovane con tanta voglia di fare”,
Le dimissioni? “Non nego che è una cosa a cui penso”, ma “se ci sono motivazioni valide” da parte del partito. ai vertici del Pdl, ha aggiunto la consigliera regionale lombarda, di persona “a me non l’ha mai chiesto nessuno” di dimettermi. “Se Angelino Alfano lo chiederà a me personalmente – è stata la sua argomentazione -, sarebbe una cosa di cui si può parlare”.
“Ricevo tante telefonate di persone che vogliono sapere se mi dimetto, ma non dai diretti interessati – ha sostenuto Minetti, che è imputata nel processo Ruby bis – Io non ho ricevuto richieste vis a vis di dimettermi. Alfano? Ha risposto a una domanda in televisione, non argomentando peraltro la risposta”.
“Nel momento in cui mi venisse chiesto un passo indietro – ha detto Minetti – lo prenderei in considerazione e non poco”. Ma finora, ha ribadito, “non sono state sufficienti le argomentazioni”. “Da una parte – ha continuato – mi chiedo: perché dovrei dimettermi? Che cosa ho fatto di male?”. Dall’altra, ha concluso se le argomentazioni non si baseranno “su spazzatura”, “può anche essere che l’accanimento mediatico che c’è stato metta in difficoltà il mio partito”.
(il video)
[Fonti befan.it - Il Fatto Quotidiano]
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