
«Il mio nome è Bond, James Bond»
il 5 ottobre del 1962 con Agente 007 – Licenza di uccidere (Dr. No)
Era il 5 ottobre 1962 quando 007 apparve per la prima volta sul grande schermo all’anteprima di Dr. No (Licenza di uccidere) diretto da Terence Young. Aveva il volto di Sean Connery, incassò qualche critica, quindi divenne un’icona che fino a oggi non è mai tramontata
La saga che nasce dai romanzi di Ian Fleming, ha inevitabilmente conquistato la sua fetta di immaginario condiviso, tra alti e bassi, episodi più fortunati di altri e interpreti che hanno finito per dare molto di loro al personaggio, dal sardonico Connery (per ben 6 volte) all’ironico Sir Roger Moore (per 7 film), dalla rapida apparizione di George Lazeby (solo) “Al servizio segreto di sua Maestà” a quelle (2 volte) di Timothy Dalton, dal raffinato Pierce Brosnan (per fortunate 4 volte) e il più viscerale Daniel Craig (per 3 film … fino ad ora). A questo punto un nuovo sondaggio (da quello del 2008)
Dieci del mattino. Fleming si siede alla scrivania ad angolo, vicino alla finestra. Rumore di tasti di macchina da scrivere: «Fumo, sudore: alle tre del mattino l’odore di un casinò dove si gioca forte è nauseante». Casino Royale prende vita. È il 15 gennaio 1952, nasce James Bond. Che da allora non fu più il nome dell’autore del manuale di ornitologia Birds of the West Indies, ma l’agente segreto con licenza di uccidere, una delle icone più amate della cultura di massa. Compie sessant’anni, portati magnificamente. Nello spirito e nei volti che negli anni si sono susseguiti, tra alti e bassi, per dare corpo a questo superuomo.
Così ricorda Simone Regazzoni su GQ in edicola (n. 157, ottobre 2012)
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