Racconti di Halloween
La più famosa tra le storie animate di Halloween è senz’altro “It’s the Great Pumpkin, Charlie Brown”, corto-metraggio della serie Peanuts, di Charles M. Schulz (anno 1966). Fu tradotto in italiano come “E’ il Grande Cocomero, Charlie Brown”, e con tale titolo divenne famoso, sebbene “pumpkin” significhi “zucca”. Tale equivoco, nacque probabilmente a causa del fatto che all’epoca la festa di Halloween non era conosciuta nel nostro Paese. In questo corto-metraggio, dolce e malinconico come tutte le opere di Schulz, il piccolo Linus, come ogni anno, scrive una letterina al Grande Cocomero – un po’ come fosse Babbo Natale – chiedendogli di manifestarsi a lui quella notte e portargli dei doni. Gli altri bambini cercano di convincerlo che il Grande Cocomero non esiste e iniziano il giro delle case ripetendo il classico “Dolcetto o scherzetto?”, ma Linus si rifiuta di unirsi a loro, e ci saranno delle sorprese…
Halloween online
Numerosi sono i siti web che dedicano almeno uno spazio a Halloween. Tra tutti, i più interessanti che abbiamo individuato sono:
- halloween.com, interamente dedicato alla festa più lugubre dell’anno. In lingua inglese, presenta: la storia di Halloween, forum, chat in tempo reale, screen saver, storie da brivido da leggere online, una selezione di libri consigliati, istruzioni per realizzare crafts (ovvero lavoretti a tema adatti ai bambini), maschere e decorazioni fai-da-te. Inoltre: un elenco di altri siti su Halloween, uno shop online dove acquistare costumi per adulti e bambini d’ogni età, idee per realizzare costumi per disabili, una selezione di film a tema, link dedicati alle zucche e una serie di giochi stampabili per i piccoli utenti. Viene persino offerto un curioso servizio di ricerca di case stregate nella propria zona e, da ultimo ma non per questo meno importante, viene posta l’attenzione alle norme di sicurezza per celebrare la festa in allegria e senza correre rischi.
- halloween-online.com, una serie di articoli a tema (costumi, trucchi, ricette di cucina, zucche intagliate, party, informazioni sulla sicurezza…) e consigli per l’acquisto di maschere e ogni tipo di gadget. In lingua inglese.
Jack-o’-lantern
Simbolo per eccellenza della festa di Halloween è la zucca, intagliata per assumere sembianze spaventose e corredata da una luce al suo interno. La zucca rappresenta infatti una lanterna, o meglio la lanterna di Jack. La leggenda di Jack ha alcune versioni differenti. Raccontiamo qui quella più intrigante:

Jack era un uomo dalle pessime abitudini, sempre ubriaco e perfido, e si diceva avesse la lingua d’argento. Incuriosito da queste voci, un giorno il diavolo volle verificare se erano vere e si presentò dinnanzi a Jack. L’uomo si spaventò, capendo che la sua ora era giunta, ma, scaltro qual era, chiese un ultimo desiderio: potersi ubriacare. Il diavolo acconsentì e lo accompagnò in una vicina taverna. Jack bevve a volontà e poi chiese al diavolo di trasformarsi in una moneta d’argento per pagare l’oste. Il diavolo si trasformò, ma Jack prese la moneta e se la ficcò in tasca, dove teneva un crocifisso. Accanto a quel simbolo religioso, il diavolo non poteva riprendere la sua forma orginaria ed era intrappolato in quella moneta, così chiese a Jack di liberarlo. Jack chiese in cambio altri dieci anni di vita e il diavolo acconsentì.
Speciale Halloween
La festa di Halloween è tipica degli Stati Uniti e del Canada, ma si è via via diffusa nel resto del mondo prendendo sempre più piede anche in Italia, vissuta come un “secondo carnevale” dalle tematiche macabre.
Halloween sta per “All Hallows Even”, ovvero “vigilia di Ognissanti”, e viene appunto celebrata nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ricorrenza cattolica della festa di Ognissanti. L’origine di questa festa è però Celtica: alla fine dell’estate veniva celebrata la Samhain (letteralmente, appunto, “fine dell’estate”), che per loro rappresentava il passaggio tra la metà luminosa dell’anno e quella invece più cupa, spesso identificato anche come il capodanno celtico.
Sara Tommasi: “Chiedo scusa a Gino Marra per quelle parole: Non stavo bene”
COMUNICATO STAMPA SARA TOMMASI: “CHIEDO SCUSA A GINO MARRA PER QUELLE PAROLE: NON STAVO BENE”
Ci tengo a chiarire che il video messo online ieri dal sito Blogosfere risale al periodo clou della mia malattia e del mio disagio. Ero fragile, confusa e mi reggevo appena in piedi e Federico De Vincenzo, come in altre occasioni, ne ha approfittato per estorcermi quelle parole con i suoi soliti metodi.
E’ chiaro che non stavo in me perché mai avrei altrimenti parlato male di Gino, un uomo che ho amato molto e che mi ha dato tanto sia intellettualmente che spiritualmente e si è preso la responsabilità di farmi ricoverare per curarmi un mese fa. So benissimo che Gino non mi ritiene una poco di buono ma una donna speciale vittima delle situazioni e di certe persone che, quando non sono stata in grado di difendermi, invece di aiutarmi, mi hanno sfruttato.Sara Tommasi
Renato Farina a 24 Mattino ‘Sallusti in carcere? Io retto, non mi sentirei in colpa’
“In coscienza, lo dico francamente, io mi sono comportato in modo retto”. Così l’on. Renato Farina del Pdl, ospite di “24 Mattino” su Radio 24 ha parlato della vicenda che ha portato alla condanna al carcere per il direttore del Giornale Alessandro Sallusti. Farina fu l’autore dell’articolo incriminato con lo pseudonimo di Dreyfuss che è costato a Sallusti la condanna a 14 mesi. “Se Sallusti finisse in carcere mi dispiacerebbe tantissimo – ha aggiunto Farina -. Ma di certo ho superato l’idea di sentirmi in colpa per questo. Sallusti mi ha definito ‘uno stronzo e un doppiogiochista’: non voglio replicare, ricordo che lui però ha anche definito i senatori ‘cialtroni’ che pure è peggio di stronzi. Lui sta combattendo una battaglia e nelle battaglie tante volte si usano proiettili che sono ‘fuoco amico’. Non so darmi spiegazioni di queste cose che ha detto. Sì, è vero, gli ho causato dei guai. Ma nello stesso tempo lui ha accettato di farsi carico di queste cose ed è un po’ strano che alla fine uno presenta il conto”.




