Archivio per luglio 13th, 2012

venerdì 13 luglio 2012

Sara Tommasi: Un set con lei protagonista a sua insaputa

Sara Tommasi ricostruisce in sedici minuti di conversazione, postati su Soundcloud, con Alfonso Luigi Marra, le ore prima e dopo il film porno. Un set con lei protagonista a sua insaputa: “drogata, addormentata e poi risvegliata”.

“C’erano quaranta persone, venti del Tgcom e venti delle Iene” precisa la soubrette. La ragazza anziché ritornare a casa in treno, opta per dormire una notte all’hotel Hermitage, suggerito da Federico de Vincenzo, quello che poi rivelerà di essere il produttore del suo film porno. Ad accompagnare la Tommasi in macchina all’hotel, tre uomini: Federico e altri due amici di cui uno è Alberto, gestore di un sexy shop: “Se ho perso conoscenza è stato in macchina. Forse il bicchiere d’acqua che mi hanno dato prima. Magari c’erano dentro dei sonniferi. Mi ricordo solo di aver fatto bene tutte le interviste. Mi sono svegliata alle nove nella stanza dell’hotel, sola, sul mio letto e vestita. Poi tra sistemare valigie e tutto, sono riuscita a prendere il treno dell’una… Non so. Basta che ti mettano del Valium, e poi con uno speed ti risvegliano. Quei tre giorni sono sparita. Mia madre ha detto che ha notato dei buchi che non avevo visto”.

venerdì 13 luglio 2012

Scilipoti: “Mussolini ha fatto cose buone per pensioni e lavoro. Era un dittatore? Cosa significa questa parola? Io non lo so”

“Se vengo assolto torno direttore del Tg1″ http://nonleggerlo.blogspot.com/

“Il tempo delle Minetti è fi-ni-to”. (Daniela Santanché, Repubblica) 24 Mattino – Radio 24

“Il Tg1 è del Pdl”. (Mario Monti, secondo Repubblica) 24 Mattino – Radio 24

“Non voglio più vedere programmi con l’ossessione di Berlusconi. Neanche di satira”. (Silvio Berlusconi, secondo Repubblica) 24 Mattino – Radio 24

“Non scrivere che facevo un tiggì berlusconiano, quello era piuttosto un tiggì minzoliniano”. (Augusto Minzolini, Corriere della Sera) 24 Mattino – Radio 24

venerdì 13 luglio 2012

Arrestato il vicepresidente del consiglio comunale di Roma

Il vicepresidente del consiglio comunale di Roma, Samuele Piccolo, è finito agli arresti domiciliari con le accuse di associazione a delinquere e finanziamento illecito ai partiti. L’inchiesta è coordinata dai pm Paolo Ielo e Barbara Sargenti.

Arrestati anche il padre di Piccolo, Raffaele, e il fratello, Massimiliano. Per la Procura il “capo, organizzatore e promotore” dell’associazione a delinquere è proprio il fratello di Samuele Piccolo. Ruolo apicale è attribuito dai magistrati anche al capostipite, Raffaele. I soldi, attraverso una serie di società legate alla famiglia Piccolo, secondo l’accusa, creati attraverso finti crediti Iva e drenati al fisco erano dirottati all’attività politica del vicepresidente del consiglio comunale.

(Ansa)

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