Archivio per giugno 24th, 2012

domenica 24 giugno 2012

Chi era con Grillo al v-day 2007

La reazione più pesante e critica viene dal leader dell’UDC, Pier Ferdinando Casini, che ha criticato l’attacco fatto dai manifestanti a Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse, alcuni anni fa: “È stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato”. Il comico risponde nel suo Blog riportando la testimonianza di Marco Travaglio sull’Unità, secondo cui nessuna offesa alla persona di Marco Biagi è stata lanciata durante la manifestazione. Travaglio ricorda invece che un ministro del governo Berlusconi aveva davvero offeso la memoria di Biagi (riferendosi evidentemente a Claudio Scajola, che fu per questo costretto alle dimissioni [1]).

Il leader del carroccio, Umberto Bossi, condannato in via definitiva per vilipendio alla bandiera italiana, ha bollato la manifestazione come una esagerazione, invitando a non incoraggiare l’antipolitica. Dello stesso avviso l’ex ministro dell’economia, Giulio Tremonti (vice presidente di Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi), che dice: “Non condivido né Grillo né i tanti grilli ben vestiti che sono in giro. Certamente il comico genovese è più simpatico di tanti moralisti”.

Di diverso avviso i due ministri del governo Rosy Bindi (politiche della famiglia) e Pierluigi Bersani (sviluppo economico), che si trovano concordi sulla necessità di ascoltare la piazza e dare peso alle manifestazioni di disappunto della gente.

domenica 24 giugno 2012

21 Maggio 2011: Pisapia” il mio sogno incontrare il Dalai Lama” – 22 giugno 2012 “niente cittadinanza onoraria”

Il vento cambia davvero». Lo slogan di Giuliano Pisapia si è trasformato in realtà. La burrasca che ha colpito Milano ha sollevato le gonne delle signore in Galleria Vittorio Emanuele, ha sparpagliato nel cielo i volantini del candidato, ha ribaltato gli ombrelli del popolo arancione raccolto in piazza Duomo per il concerto di chiusura della campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Settantamila sotto la pioggia secondo gli organizzatori, 50 mila per chi conosce bene le dinamiche della piazza. Claudio Bisio ha gioco facile. «Ho una grandissima sorpresa per voi stasera: qui con noi c’ è Gigi D’ Alessio». Ogni riferimento al mancato concerto del cantante napoletano sul palco di Letizia Moratti è puramente voluto. «Una risata vi seppellirà». È il leitmotiv della campagna di Pisapia che si è diffusa come un virus in Internet. Quella che addebita al candidato del centrosinistra tutti i mali del mondo. «Piove» urla Bisio dal palco. «Pisapia ladro», replica il pubblico. Elio e le sue Storie Tese intonano «Bunga bunga con Lele». Lui, il candidato, arriva dopo le nove. Sfrutta la forza d’ inerzia. Anzi «la forza gentile». Ma convinta: «Liberiamo tutti insieme Milano. In questi mesi siamo andati sulla luna con un aeroplanino di carta eppure ci siamo arrivati. Liberiamo la nostra città per i nostri anziani, i nostri figli, i giovani, per tutti noi». Assicura che non è alla ricerca di rivincite politiche: «Vogliamo contribuire a costruire un città fatta da noi, per tutti noi. Una città aperta, che sappia guardare al futuro. Accogliente. Una città affettuosa». Bisio lo sottopone a una raffica di domande. Lui si presta. San Francesco o Che Guevara? «Una sintesi di tutti e due, sarebbe il mio sogno, due grandi uomini». Presidente preferito? «Sandro Pertini». Pontefice? «Giovanni XXIII». Il viaggio più bello? «L’ India». Chi vorresti conoscere? «Il Dalai Lama».

http://archiviostorico.corriere.it/2011/maggio/28/Pisapia_lancia_ultimo_appello_nostro_co_9_110528018.shtml

D’altronde, omaggiare il Dalai Lama con la cittadinanza onoraria «senza unanimità sarebbe stato un messaggio negativo»

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_giugno_22/beppe-grillo-attacca-giuliano-pisapia-dalai-lama-cittadinanza-cina-201717396260.shtml

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