Vittorio Feltri dalle pagine di Libero («Candidato per il Pdl? Perché no») non nega. E alla Zanzara su Radio 24:«se la proposta mi garba la valuto».
Feltri: sono candidato a mia insaputa
Il fondatore di Libero, , sarebbe pronto a scendere in campo. Anche se la candidatura «sarebbe invisa ad Alfano e agli ex An». Nell’intervista a Libero Feltri smentisce e conferma allo stesso tempo la notizia. Scherza: «Sono l’unico candidato al mondo a sua insaputa». Dice che per accettare o rifiutare «c’è bisogno di ricevere l’offerta di candidatura» e che «bisogna trovarsi candidato per decidere». Una tentazione forte, tanto da far titolare Libero in prima pagina: «Io candidato? Quasi quasi …».
Dal canto suo Vittorio Feltri ha detto alla Zanzara di non aver ricevuto “alcuna richiesta da parte di Berlusconi”. “Non dico no in assoluto alla politica – ha spiegato – ma prima devo capire di che cosa si tratta, se la proposta mi garba la valuto. Sicuramente non voglio andare ai giardini pubblici a leggere i giornali, preferisco fare. E piuttosto che andare a casa, o spingere il carrello ella spesa al supermercato su ordine di mia moglie, andrei persino a fare il parlamentare. Anche solo per pigiare i bottoni, pur di non tornare a casa”.
Alla Zanzara: i parlamentari sono straccioni . Ma se la proposta mi garba la valuto
“I parlamentari – ha però osservato Feltri – sono degli straccioni. Io guadagno 700 mila euro l’anno, non posso rinunciare all’attuale reddito per andare a prendere quella straccia di indennità parlamentare. Non voglio campare, voglio vivere”. E in ogni caso “la gente ce l’ha con i parlamentari non perché guadagnano tanto ma perché non combinano niente”. D’altra parte, “a me piacerebbe una dittatura con me al vertice. Sarebbe una dittatura molto illuminata. Potremmo fare qualcosa di buono, visto che i professori hanno solo aumentato il debito pubblico”.
Quanto ai nipotini da lui chiamati in causa “non li voglio neanche vedere. Mi piacciono – ha detto – ma li sopporto per solo 3-4 secondi. Piuttosto mi sparo”.
eltri conclude ironicamente alla Zanzara: “Mi piacerebbe una dittatura con me al vertice. Sarebbe una dittatura molto illuminata. Potremmo fare qualcosa di buono, visto che i professori hanno solo aumentato il debito pubblico”.


