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11 giugno 1984 moriva Enrico Berlinguer
Dopo una legislatura da parlamentare europeo (eletto nel 1979 per le liste del PCI), in vista delle successive elezioni del 1984 Berlinguer si recò a Padova il 7 giugno, sul palco di Piazza della Frutta, dove svolse un comizio. Mentre si apprestava a pronunciare la frase “Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda” venne colpito da un ictus. Evidentemente provato dal malore, continuò il discorso fino alla fine, nonostante anche la folla, dopo i cori di sostegno, urlasse: “Basta, Enrico!”. Alla fine del comizio rientrò in albergo dove si addormentò sul letto della sua stanza, entrando subito in coma. Dopo il consulto con un medico, venne trasportato all’ospedale Giustinianeo e ricoverato in condizioni drammatiche. Morì l’11 giugno, a causa di un’emorragia cerebrale. Il comunicato del sovrintendente sanitario affermò che il politico sardo era venuto a mancare alle 12:45.

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Botte nel locale, il preside querela il militante #comunista: http://wp.me/p27N3t-21U
Botte nel locale, il preside querela il militante comunista
«Vengo spesso attaccato, ma di solito non querelo mai». Ieri mattina, però, Francesco Rubiconto ha cambiato idea. Il preside, che è anche consigliere comunale per la lista Voghera cinque stelle, ha trascorso diverse ore in questura. E’ uscito dagli uffici con in mano una denuncia per lesioni, ma promette che farà anche una richiesta di risarcimento per danni all’immagine, «visto il mio ruolo di preside».
La denuncia contiene la versione di Rubiconto della lite con Vincenzo Roselli, militante dei Comunisti italiani, avvenuta giovedì sera all’Osteria Sottovento di Pavia, durante la presentazione del libro “Formigoni: una biografia non autorizzata”.
A Roma la Merkel appare in divisa nazista, con il simbolo dell’euro sul braccio, al posto della svastica in un manifesto del partito comunista
Questo il manifesto apparso questa mattina a Roma.
In divisa nazista, con il simbolo dell’euro sul braccio, al posto della svastica. E’ l’immagine che compare sui manifesti affissi stamattina a Roma nei regolari spazi di affissione dal Partito comunista per protestare contro la gestione europea della crisi. Sui manifesti campeggia il volto di Angela Merkel sul corpo di Hitler.
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Anche la Brambilla fa shopping con la scorta, ma l’ex ministro su twitter smentisce Repubblica.it
Dopo la senatrice del Partito Democratico Anna Finocchiaro beccata all’ikea a fare spese con gli uomini della scorta che le spingevano il carrello, ora è la volta dell’ex ministro del Turisomo del Governo Berlusconi Michela Brambilla, una passeggiata per le vie del centro di Milano, un giro in un negozio di scarpe, un’occhiata distratta alle vetrine. Il tutto con la scorta al seguito. Il fotografo Mimmo Carriero dell’agenzia Olycom ha scovato l’ex ministroa fare compere per Milano.
[foto]
Fonte: Repubblica.it (articolo rimosso)
L’ex ministro del turismo smentisce sul suo profilo Twitter e sul sito di Repubblica.it sparisce l’articolo.
“Repubblica.it oggi dice che ho la scorta. Grave errore: non ho nessuna scorta a spese dello Stato ma solo un autista personale. Che pago io.”





Attacco del Financial Times a Grillo e controrisposta di Beppe “Io come Mussolini? Oltraggio e attacco a M5s”
«Sono stato paragonato a Benito Mussolini, un dittatore. Per me, questo è un oltraggio». È questo uno dei passaggi più duri della lettera di Beppe Grillo pubblicata oggi dal Financial Times. Grillo ha scritto al quotidiano finanziario, spiega, in risposta a un commento pubblicato lo scorso 5 giugno.
Un articolo, afferma il comico genovese, che costituisce un «attacco deliberato al movimento democratico che io rappresento». «Il Movimento 5 Stelle -prosegue Grillo- è stato accusato di essere ‘Populismo 2.0′. È esattamente l’opposto. In Italia, i partiti politici hanno occupato ogni spazio nell’industria, nelle banche, nei media, ecc. Non viviamo più in una democrazia, ma in una partitocrazia».
Nella lettera al Financial Times, definito «quotidiano prestigioso», Grillo sottolinea che il suo movimento, «al contrario degli altri partiti», «ha rifiutato ogni finanziamento pubblico». «Lo spirito del Movimento 5 Stelle», che sarebbe accreditato del «20 per cento dei voti, a soli due anni e mezzo dalla sua costituzione», rappresentando così «la seconda forza politica in Italia», può essere riassunto, secondo Grillo, in «due parole: trasparenza e partecipazione, entrambi possibili grazie alla diffusione di Internet»
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Pubblicato in: Beppe Grillo, Breaking News - Agenzia Stampa, Movimento 5 stelle | 12 Commenti »