Il suo nome è Sabina Fornari. Nella regione rossa – l’Emilia Romagna – ovviamente non poteva che essere un sindaco di sinistra, eletto però questa volta con una Lista Civica di centrosinistra “Essere Serra”, ma già assessore nella precedente giunta amministrata in alleanza con il PD.
La neosindaco, appena eletta, si è vista recapitare un avviso di garanzia in merito ad alcune irregolarità relative a diverse concessioni edilizie rilasciate quando nella precedente giunta era assessore all’urbanistica.
Per la neosindaco, dunque, un’escalation di emozioni contrastanti. Dalle stelle del trionfo elettorale alle stalle dell’avviso di garanzia. Ovviamente lei si difende: estranea completamente ai fatti.
Già come tutti gli indagati del resto. Ma poi è di sinistra lei. Come è possibile che abbia potuto commettere reati? La giustizia deve aver sbagliato. Del tipo: Mica siam del PDL noi… Mica siam Abramo a Catanzaro. Qui siam tutti di sinistra. Uè, ragassi, mica stiam qui a mangiar foglie di lattuga, eh?
Fonte: Il Jester
SERRAMAZZONI (Modena) – “La Fornari ci spieghi chiaramente cosa succede”. Il messaggio forte e chiaro arriva dai vertici del Pd nostrano, ed è firmato dal coordinatore provinciale della segretareria Paolo Negro e del segretario del partito di Serramazzoni Piero Zoboli. La notizia dell’indagine della magistratura su alcune opere di urbanizzazione, che vede il neoeletto sindaco Sabina Fornari (ex assessore all’urbanistica) indagata, non ha lasciato indifferenti gli allenati di ieri, ora avversari politici a pochi giorni dalla tornata elettorale che ha premiato Fornari per una manciata di voti,
“Il Pd rispetta l’esito del voto – si legge nella nota inviata alla stampa – ma oggi Sabina Fornari non è un privato cittadino, è il sindaco di Serramazzoni. In questa veste deve, innanzitutto ai suoi concittadini, una spiegazione chiara di quanto sta accadendo”.
L’intervento di Negro e Zoboli
“Apprendiamo dalla stampa oggi che la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni a Serramazzoni e che un avviso di garanzia avrebbe raggiunto il neo sindaco Fornari. Non ci rallegriamo di certo di quanto sta accadendo e crediamo che di tutto possa aver bisogno in questo momento Serramazzoni fuorché di un accapigliarsi fra forze politiche per fatti che attengono alla sfera giudiziaria prima ancora che ne siano chiari i contorni. In democrazia si può vincere anche per un solo voto col conseguente pieno diritto di governare. Questo diritto implica però anche l’assunzione di doveri e responsabilità. Noi, come tutti i cittadini di Serramazzoni, abbiamo letto i giornali: da lei nessuna dichiarazione. Crediamo quindi che, non da privato cittadino ma portando oggi la fascia tricolore, il sindaco Fornari debba innanzitutto riferire immediatamente ai propri concittadini che cosa sta esattamente succedendo e in relazione a questo spiegare cosa intenda fare per onorare al meglio quella fascia.
Abbiamo detto, e intendiamo essere coerenti, che non intendiamo portarci sul terreno della mera strumentalizzazione e speculazione fine a se stessa. Rivolgiamo però una critica tutta politica: con un po’ troppa fretta ed enfasi, immediatamente dopo che si è conosciuto l’esito del voto, si affermato che si era chiusa una stagione e che chi la guidava rappresentava l’inizio di una nuova. E’ evidente che non si è chiusa una pagina, siamo esattamente nella stessa situazione per la quale noi come Pd avevamo detto che occorreva un forte rinnovamento e una decisa discontinuità”.
