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Paolo Putti ha cercato di minimizzare, sostenendo che quello di Beppe Grillo è un semplice invito: «L’ho sentito, non è vero che è arrabbiato. Abbiamo parlato di come possiamo aiutare i candidati ai ballottaggi e lui mi ha spiegato che non dobbiamo esporci troppo, per tutelarci e anche per non rischiare un’eccessiva personalizzazione. Io condivido».
“Ho cominciato a informarmi e a cercare di comprendere i valori del Cristianesimo, dopo che i recenti scandali legati al sesso hanno svelato i retroscena di un mondo che ci è sempre stato mostrato come impeccabile”, una svolta religiosa per Sara Tommasi: “Sembra strano – ha dichiarato a “Top” che pubblica anche le foto – ma mi sono sentita più a mio agio, perché ho capito che tutti siamo uguali. Tutti possiamo sbagliare. Io ho perdonato anche le persone che hanno approfittato di me e credo di essere stata perdonata a mia volta. Ho anche avuto la fortuna di incontrare persone che hanno guardato al di là della “Tommasi“, intesa come personaggio scomodo che gira senza mutande, sempre pronta a sconvolgere e turbare i ben pensanti”.
Renzi sfida il leader del Pd Bersani, rilancia con una intervista al Corriere della Sera, e chiede primarie del PD per una nuova leadership in vista del voto di marzo 2013.
E che cosa dovrebbe fare nel frattempo il Pd?
«Io so quello che faccio io adesso: chiedo formalmente al segretario del mio partito di convocare le primarie del Pd. Non vorrei che Bersani pensasse di fondare la propria legittimazione sulle primarie del 2009. Se si vota a marzo del 2013 si facciano le primarie a ottobre o a novembre, senza inventarsi alibi».
Renzi, lei parla di primarie del Pd, non di coalizione.
«Io sono per farle di partito, come in tutti i Paesi civili. Bersani le vuol fare di coalizione? Ci spieghi perché. In Francia Hollande non le ha fatte con Melenchon».
Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia ha detto di non provare ”assolutamente imbarazzo” e ”assolutamente” nemmeno un po’ di vergogna.
La Minetti è imputata assieme ad Emilio Fede e Lele Mora nel processo sul caso Ruby. La Minetti è andata in aula per ascoltare la deposizione della sua ex amica, Melania Tumini, che venne portata proprio dalla Minetti ad Arcore ad una serata che la giovane ha definito “allucinante”.
L’ultima sparata di Borghezio. “I romani che non vogliono pagare il Gra? Bisognerebbe fargli il trapianto del cervello. Ma mi fermo qui, è troppo facile. E’ come sparare sulla Croce Rossa”. L’europarlamentare leghista Mario Borghezio non si smentisce e, alla Zanzara su Radio 24, si lascia andare all’ennesima imbarazzante dichiarazione. “E’ una polemica da prima elementare – insiste – è chiaro che dovrebbero anche pagare tutti gli arretrati. Anche il sindaco Alemanno: mi fa tenerezza se è costretto ad attaccarsi a queste cose”. Ma a Roma non si salvano neppure i tassisti, anzi “sono una vergogna nazionale, hanno sempre cercato di fregarmi perché mi credevano un turista”.
L’ultima uscita di Mario Borghezio: Mladic come Garibaldi. Dopo aver definito un “patriota” Ratko Mladic, il generale serbo arrestato pochi giorni fa a Belgrado e imputato davanti al tribunale internazionale dell’Aja di crimini di guerra e genocidio, l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio, pensa bene di continuare a tessere le lodi dell’ex latitante responsabile di svariati massacri di civili. “Non ci sono poi tutte queste prove che a Srebrenica (dove nel luglio del 1995 furono massacrati migliaia di musulmani bosniaci, ndr) si sia trattato di genocidio, ci sono stati solo alcuni morti – ha dichiarato Borghezio a La Zanzara, su Radio 24 – Mladic è stato un eroe per la sua gente, e anche per me”.