Archivio per maggio 9th, 2012

mercoledì 9 maggio 2012

Su Violapost petizione per il NO alle pensioni d’oro dei supermanager pubblici

Il governo ci riprova.
Vuole reintrodurre alla Camera la scandalosa norma a tutela delle pensioni d’oro dei supermanager pubblici che non è passata al Senato grazie ad un emendamento presentato dall’opposizione.

Nonostante la miracolosa bocciatura al Senato e nonostante l’indignazione generale dei cittadini il governo non si arrende e tenta, grazie al sostegno parlamentare delle forze politiche di maggioranza, di far entrare dalla finestra ciò che non è riuscito a far passare dalla porta.

E’ inaccettabile che di fronte alle enormi difficoltà economiche in cui versano gli italiani, alla crisi e alle tragedie umane che ne conseguono il governo pensi a garantire le pensioni d’oro dei boiardi di Stato.

Noi diciamo no alle pensioni d’oro e chiediamo che la norma che le tutela venga ritirata. Porteremo le firme alla Camera prima del voto sulle pensioni d’oro.

FIRMA ANCHE TU!

http://violapost.it/?p=7157

La Finocchiaro sui tagli alle pensioni d’oro, le voci contro i senatori Pd sono false e fuoriviante
Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro

mercoledì 9 maggio 2012

De Gregorio: “Il milione che ho ricevuto? Sì, ma da Forza Italia: è tutto regolare. Non ho paura”

Il soldi di cui parla Lavitola? Erogati regolarmente e alla luce del sole, nel 2007, da Forza Italia. Sergio De Gregorio, il senatore Pdl accusato dal faccendiere Lavitola di essere stato ‘comprato’ da Silvio Berlusconi con un milione di euro per passare al Pdl, oggi a ‘Un Giorno da Pecora’ ha spiegato a Claudio Sabelli Fioretti di essere tranquillo riguardo questa vicenda. Senatore, erché Lavitola la sta accusando in questo modo? “Questa cosa di cui parlano il Corriere e la Repubblica è assolutamente nota – ha esordito De Gregorio -, è già passata al vaglio dei magistrati ed è stata archiviata. Quindi non è che mi preoccupi di come si sta comportando Lavitola”. Lavitola sostiene che lei avrebbe preso un milione di euro da Berlusconi. “Quella è una cifra che è stata erogata, regolarmente, da Forza Italia al mio movimento politico, come tutti i piccoli partiti sono stati finanziati da Forza Italia per la campagna elettorale del 2007. Soldi regolarmente contabilizzati dal mio movimento, ma è una roba che è già passata al vaglio dei magistrati”. Lavitola invece sostiene che quella cifra sia servita per farla passare col centrodestra. “Lui non si trova coi tempi, perché a me la cifra è stata erogata nella campagna del 2007”.

mercoledì 9 maggio 2012

Salvini ammette la sconfitta e dice che la Lega lascia libertà ai suoi elettori sui ballottagi

La sconfitta c’è, ma non è una bastonata. Abbiamo perso voti e ce lo siamo meritato.
Invece di pensare a Como, Monza o Erba parlavamo di diamanti, lingotti, autisti di Renzo Bossi e tangenti inventate.

Siamo stati oggetto di un bombardamento senza precedenti. Nessun complotto, perché se un consigliere regionale, anzi un ex consigliere, va a prendersi una laurea in Albania e un ex tesoriere investiva soldi in lingotti, poi al leghista di Bergamo e all’imprenditore di Brescia gli girano le balle.

mercoledì 9 maggio 2012

Finanziamento ai partiti, il taglio sale al 50%

Ok dalla commissione Affari Costituzionali della Camera all’emendamento al ddl sul finanziamento dei partiti, presentato dai relatori Gianclaudio Bressa (Pd) e Peppino Calderisi (Pdl), per innalzare dal 33% al 50% il taglio della rata dei rimborsi elettorali prevista per luglio.

IDV E LEGA CHIEDEVANO AZZERAMENTO. L’Idv e la Lega avevano chiesto l’azzeramento della rata di luglio. L’Udc si è schierata a favore del dimezzamento dopo aver a lungo riflettuto, spiega Pierluigi Mantini, sulla possibilita’ di chiedere un taglio del 75% , ma questo avrebbe effetti di licenziamento troppo alti sui lavoratori dei partiti. La Lega si e’ astenuta perché, spiega il capogruppo, Vanalli, vorremmo “invogliare i relatori, che sono passati da un taglio del 33% al 50%, ad andare verso l’azzeramento” da noi proposto.

Tg1online

mercoledì 9 maggio 2012

Renzo Bossi canta “Laurea non c’è”


Parodia di “Un giorno da pecora”  Renzo Bossi che canta “Laurea non c’è”

mercoledì 9 maggio 2012

Crosetto: elezioni più vicine di quanto non si creda

“Probabilmente è vero ciò che scrive oggi in direttore Sechi: il presidente Monti sta volutamente cercando lo scontro con una parte della maggioranza che lo sostiene per avere una scusa per dimettersi. Ha capito che un conto è scrivere articoli di fondo, un conto è amministrare questo Paese. E si rende conto che le misure approvate in questi mesi produrranno effetti devastanti a breve termine.

mercoledì 9 maggio 2012

Il 9 maggio è la festa dell’Europa

Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano.

La proposta, nota come “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea.

Questa giornata (Festa dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica (l’euro), identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.

Europa.eu

mercoledì 9 maggio 2012

Mara Carfagna: “Il Pdl non ha nulla da rimproverarsi, paghiamo il rigorismo di Monti”

Mara Carfagna, deputata del Pdl ed ex ministro per le Pari Opportunità del governo Berlusconi, cerca di attutire il colpo subito alle elezioni amministrative facendo tesoro della sonora lezione impartita dagli elettori. Gli uomini di Berlusconi attribuiscono la causa della debacle al sostegno offerto al Governo Monti e al fatto di essere scesi in capo senza alleati: “Il Pdl non ha nulla da rimproverarsi– ha dichiarato Mara Carfagna sul suo blog -: ha affrontato questa sfida esprimendo candidati competitivi, coraggiosi, e pagando lo scoramento dei suoi elettori delusi dalle dimissioni del governo Berlusconi. L’arretramento generale di tutti i partiti che compongono la maggioranza di Mario Monti, il balzo in avanti degli “outsider”, dimostrano che è necessario sterzare le politiche pubbliche sulla crescita, abbandonare il rigorismo, bocciato nelle urne anche in Francia e in Grecia”.

mercoledì 9 maggio 2012

Casini lascia il terzo polo

Il voto delle comunali ha lasciato più “feriti” del previsto. Tra chi ammette la sconfitta, chi nega l’evidenza e chi addirittura parla di ‘disfatta’. E’ il caso di Pier Ferdinando Casini che ha ammesso: “Il Terzo Polo è sotto un cumulo di macerie, mette a repentaglio il progetto centrista volto a ricostruire quella casa comune che il leader dell’Udc con gli alleati del Terzo Polo sognava come la via d’uscita dalla seconda Repubblica”.

Il leader dell’Udc ha quindi dato il benservito al Terzo Polo, e lo ha fatto via Twitter che – scrive “é stato importante per chiudere la stagione Berlusconi, ma non è in grado di rappresentare la richiesta di cambiamento e novità”. I risultati elettorali consigliano a Casini di prendersi una pausa di riflessione. “Ora voglio pensare. E’ quello che i politici devono fare nei momenti delicati. I voti di Pdl e Lega non li abbiamo certo presi noi” osserva il leader centrista che però evita di rispondere quando i cronisti gli chiedono se il primo ‘interlocutore’, in questa nuova fase di riflessione, possa essere Angelino Alfano.

Casini rassicura però sull’attualità del Partito della Nazione. “Il progetto che avevamo in mente per riunire i moderati del Paese se prima era urgente ora è fondamentale. C’é da andare molto oltre l’Udc e il Terzo polo” dice.

mercoledì 9 maggio 2012

Lavitola: “Da Berlusconi un milione per comperare il senatore De Gregorio”

Il faccendiere: «Per Finmeccanica ho stipulato i contratti su elicotteri e radar. Sponsorizzai il generale Spaziante»

Per «controllare» la commissione Difesa sottraendola al centrosinistra Silvio Berlusconi nel 2006 «versò un milione di euro al senatore Sergio De Gregorio» e questi passò dall’Idv a Forza Italia. È il 25 aprile scorso, nel carcere di Poggioreale a Napoli parla Valter Lavitola, assistito dall’avvocato Gaetano Balice. Il faccendiere svela i retroscena della «compravendita» dei parlamentari, coinvolge Clemente Mastella e Lamberto Dini nelle trattative con il centrodestra per la caduta del governo Prodi in quella che definisce «Operazione Libertà». Poi si sofferma sui suoi rapporti con uomini della dirigenza di Finmeccanica rivendicando il ruolo di mediatore per i contratti in Centroamerica. E racconta di aver fatto incontrare «il presidente Berlusconi al generale Spaziante», per farlo diventare «numero due della Guardia di Finanza».

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