Archivio per aprile 21st, 2012

sabato 21 aprile 2012

Bossi va al comizio di Maroni: ci vergognavamo

Umberto Bossi è arrivato, a sorpresa, ad un incontro pubblico elettorale tenuto da Roberto Maroni a Besozzo, nel Varesotto. “Oggi la Lega si compatta e torna la forza politica principale del Paese”: ha detto Bossi, riferendosi all’incontro con Maroni a Besozzo. ”Maroni? E’ il bene della Lega”: ha detto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se voterebbe Maroni come segretario federale al Congresso. ” Io voto per il bene della Lega – ha detto Bossi – e lui è il bene della Lega”.

“E’ il tempo che chi si è preso i soldi si faccia da parte”. Così Bossi, seduto al fianco di Roberto Maroni, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se si andrà avanti compattamente a “fare pulizia” nella Lega.

“Ieri pioveva, oggi c’è il sole e lo abbiamo fatto uscire noi”: con questa battuta Roberto Maroni ha voluto mostrare la sua soddisfazione ai giornalisti per l’incontro con Bossi.

sabato 21 aprile 2012

Formigoni: «Mi sono pagato le vacanze» la lettera al settimanale Tempi

Da il Foglio

In una lettera al settimanale Tempi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha rivendicato i suoi rapporti con Piero Daccò e Antonio Simone e ha chiesto di essere giudicato per i suoi atti e non per il colore delle giacche. Ecco ampi stralci della lettera apparsa su www.tempi.it.

“Cari amici, nessuno come questo giornale ha trovato le giuste parole per definire la montagna di diffamazioni che si stanno riversando sulla mia persona, il mio ufficio di rappresentante del popolo lombardo, i miei amici del movimento di Comunione e Liberazione.
Non ho niente da rimproverare ai magistrati, chiedo soltanto di fare bene e presto il loro mestiere.
 La carcerazione preventiva quando è ingiustificata e i processi mass mediatici sono una barbarie italiana, da cui non riusciamo a liberarci, tant’è che, diversamente da quello che è successo molte volte nei tribunali, nei processi mass mediatici non ci sono mai innocenti: sono sempre tutti colpevoli, difetti e debolezze sono sempre reati.
Oltre ad annunciare agli amici e lettori di Tempi che il mio avvocato sta per depositare una serie di querele per diffamazione, colgo l’occasione per dirvi cosa c’è di reale in tutta la montagna di fango che mi è stata riversata addosso e che, cara Carla Vites, dovrebbe a tuo avviso provocare a Cl “un sussulto di gelosia per la propria identità”.

 C’eri talvolta anche tu, in quelle vacanze al mare, in quelle cene e lo sai e l’hai anche detto tra le righe dei tuoi sfoghi alla stampa.
 Nessun festino, nessuna occasione per tramare ai danni di chicchessia, nessuna riunione di affari. 
Mi rimproveri di essere stato trascinato mio malgrado in vacanze spendaccione, nel lusso e nello sfarzo. 
Scusate, plotone di esecuzione della stampa politicamente avversaria, non è un reato”.

“Le spese delle carte di credito di Daccò sono elevate perché si riferiscono a conti collettivi. E se ci sono biglietti aerei e una settimana di vacanza alle Antille con cifre importanti, scusate tanto, non sono Brad Pitt ma me le posso pagare, me le sono pagate col mio stipendio. 

Le ricevute dei rimborsi delle spese anticipate da Daccò? Non le ho tenute, le ho buttate; scusate, è un reato?”.

[…]

sabato 21 aprile 2012

Lega, sequestrati 350mila euro da notaio

I pm di Milano che indagano  sul presunto uso a scopo privato di fondi pubblici da parte di esponenti della Lega Nord hanno disposto il sequestro di 350mila euro presso lo studio di un notaio di Rovigo: sarebbe parte dell’investimento di 1,2 milioni fatto a Cipro da Paolo Scala, indagato con l’ex tesoriere del Caroccio Francesco Belsito e l’imprenditore Stefano Bonnet. Per le indagini, di quella somma in Italia erano rientrati solo 850 mila euro e quindi il saldo, i 350 mila euro ora trovati, sarebbe appunto il denaro depositato da Scala presso il notaio di Rovigo.

sabato 21 aprile 2012

Mastrapasqua: “I miei 25 incarichi? Io una vita lavorativa”


Di Antonio Mastrapasqua, presidente Inps e vicepresidente di Equitalia, si è detto e scritto molto. E’ probabilmente l’uomo con più incarichi sulla faccia della terra: le poltrone su cui si siede sfuggono addirittura ad un conteggio preciso. Sono almeno 25 le cariche note, tra pubblico e privato.


http://www.daw-blog.com/2012/04/20/video-mastrapasqua-risponde-i-miei-25-incarichi-io-ho-una-vita-lavorativa/


http://www.iljournal.it/2012/conflitto-interessi-antonio-mastrapasqua/299327

Ulteriore incarico Mastrapasqua per un totale di 25 “poltrone”


http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/79070

sabato 21 aprile 2012

Renato Farina (Pdl): “I gay non dovrebbero fare sesso, è contro natura”

“Due gay non devono fare sesso, è contro natura. Un disordine rispetto all’ordine stabilito dalla natura, una pratica che fa male. I gay hanno un certo tipo di sensibilità, ma non devono praticare l’omosessualità, trasformarla in atti concreti. Devono astenersi”. Lo dice Renato Farina, deputato del Pdl, alla Zanzara su Radio 24.

“Gli impulsi – risponde Farina ai conduttori della Zanzara, Cruciani e Parenzo su Radio 24 – vanno governati con la ragione, altrimenti dovremmo sempre cedere. Devono praticare l’astinenza. E’ la Chiesa a indicarlo con la sua saggezza. Per due gay unire i corpi è sbagliato – prosegue Farina – perché l’uomo non è fatto per i rapporti omosessuali. Faccio un paragone, quello che fece il genetista francese Lejeune. Lui cercava di spiegare perché capitava più spesso agli omosessuali ammalarsi di Aids e diceva: è come mettere benzina nel tubo di scappamento, prima o poi il motore salta…”.

sabato 21 aprile 2012

Umberto Bossi: voglio unire la Lega e fare l’accordo con Maroni

(TMNews) – “Voglio unire la Lega”. Lo ha detto Umberto Bossi, rispondendo a chi gli ha chiesto, ieri sera ad Arese, dove ha tenuto un comizio, se è sua intenzione lasciare il Carroccio e fondare un nuovo partito. “Voglio fare l’accordo con Maroni”, ha aggiunto Bossi, precisando di nuovo che non ha ancora deciso se al Consiglio federale di fine giugno si candiderà alla guida del movimento.

Bossi ha poi promesso di non “mollare” e ha confessato in pubblico i suoi timori per l’accoglienza che gli sarebbe stata riservata due giorni fa ad Alessandria, la sua prima uscita dopo lo storico “mea culpa” recitato davanti a migliaia di militanti, all’indomani delle sue dimissioni.

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