Questo il commento sul “caso Ruby” di Marina Berlusconi nel corso di una intervista a La Stampa.
«Se parliamo di giustizia, mi pare difficile negare che alcuni magistrati, solo alcuni ma molto influenti e molto attivi mediaticamente, esercitino il proprio ruolo in un modo che con la giustizia non ha nulla a che spartire. Certo, prendo atto di qualche segnale, come la conclusione del processo Mills a mio padre o del processo Dell’Utri, che del resto non avrebbero neppure dovuto cominciare. Ma prendo anche atto del fatto che continua il processo Ruby, una ignobile farsa costruita sul nulla: stiamo parlando di normalissime cene in una casa privata, tra l’altro pagate da mio padre di tasca sua. Cosa che, alla luce di quanto leggiamo in questi giorni, mi pare quasi una rarità».
