L’ex premier ha ribadito che a casa sua si tenevano solo «cene eleganti» e che dopo cena si scendeva al piano sottostante in un locale «che era la vecchia discoteca dei miei figli» e a chi gli ha fatto notare che le ragazze facevano spettacoli con travestimenti da poliziotta e altro, Berlusconi ha sottolineato «facevano gare di burlesque e si esercitavano». L’ex presidente del Consiglio ha parlato di atmosfera di «gioiosità, serenità e simpatia».
Berlusconi: “Erano cene eleganti nella vecchia discoteca dei miei figli. I travestimenti? Gare di burlesque”
Scontri Roma, arrestato Davide Rosci: primo dei non eletti di Rifondazione a Teramo
Ci sarebbe anche Davide Rossi tra gli arrestati, ai domiciliari, nel blitz dei Ros-Digos per gli scontri di Roma dello scorso ottobre. E’ stato confermato dal legale Filippo Torretta.
Rossi, militante di Azione Antifascista Teramo, e’ stato anche il primo dei non eletti alle ultime elezioni comunali a Teramo nelle liste di Rifondazione Comunista. In provincia di Teramo sono altri tre ad essere stati posti ai domiciliari secondo quanto deciso dalla Procura di Roma.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/20/news/scontri_15_ottobre_-33615805/
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=191855&sez=HOME_ROMA
La Vincenzi stavolta si paragona a San Sebastiano su Twitter
Marta Vincenzi sindaco di Genova su Twitter “Io come San Sebastiano. Subito a Genova congresso del Pd”, Genova – Cronaca via @Primocanale
Lega: Calderoli, casa al Gianicolo usata come ufficio politico
Una “casa-ufficio intestata alla Lega”, un “luogo riservato dove trattare, anche con l’opposizione”. Cosi’, Roberto Calderoli, in una intervista al Corriere della Sera, torna sulla vicenda della casa al Gianicolo per la quale l’ex ministro e’ al centro della polemica. Ma e’ “un problema che non esiste”, aggiunge Calderoli, sostenendo come su questo concordi anche Maroni. “E poi -insiste Calderoli- il mio ministero era senza portafoglio, non avevo l’alloggio come altri. Sono stato ministro con piu’ deleghe, altri parlamentari potevano stare a Roma solo due giorni. Come coordinatore non ho mai percepito indennita’. Io alla Lega ho dato nel tempo 700mila euro. Ma mi pare assurdo fare questi conti…”.
Marina Berlusconi: “Le cene di Arcore? Le pagava mio padre, di tasca sua. Di questi tempi è una rarità…”
Questo il commento sul “caso Ruby” di Marina Berlusconi nel corso di una intervista a La Stampa.
«Se parliamo di giustizia, mi pare difficile negare che alcuni magistrati, solo alcuni ma molto influenti e molto attivi mediaticamente, esercitino il proprio ruolo in un modo che con la giustizia non ha nulla a che spartire. Certo, prendo atto di qualche segnale, come la conclusione del processo Mills a mio padre o del processo Dell’Utri, che del resto non avrebbero neppure dovuto cominciare. Ma prendo anche atto del fatto che continua il processo Ruby, una ignobile farsa costruita sul nulla: stiamo parlando di normalissime cene in una casa privata, tra l’altro pagate da mio padre di tasca sua. Cosa che, alla luce di quanto leggiamo in questi giorni, mi pare quasi una rarità».
Storace (La Destra): “Il rinnovamento parte da Pisanu? Ma sta da 40 anni in Parlamento. Nessuno gli dice di andare a casa?”
«È una repubblica triste quella che affida il rinnovamento a chi come Pisanu sta da quarant’anni in Parlamento. E nessuno che gli dica di andarsene a casa…». Lo afferma Francesco Storace, leader de ‘La Destra”.
Rosi Mauro: «I diamanti li ho presi con miei risparmi. Con Grillo? Non lo escludo»
Nessun passo indietro da vice presidente del Senato ora e nessun passo indietro nel futuro. Rosy Mauro «la dura» non lascia e non lascerà lo scranno del Senato e si dichiara «assolutamente» non pentita di aver detto no su questo a Umberto Bossi. Anzi «più passano i giorni e più mi convinco che ho fatto la scelta giusta».
Senato: questore Adragna su agende, da 532mila euro 2005 a 41mila 2011
‘Dai 532 mila euro del 2005 ai 136 mila del 2008 fino ai 41 mila del 2011. E’ questo l’andamento del costo reale sostenuto dal Senato della Repubblica per la realizzazione delle agende distribuite a fine anno. Un andamento che testimonia il nostro impegno per una diminuzione reale delle spese”. Lo dichiara il senatore questore Benedetto Adragna.
In risposta all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano ”Libero”, con il titolo ”Si fanno l’agenda in pelle di contribuente”, firmato dal direttore Maurizio Belpietro, Adragna afferma: ”La spesa sostenuta dal Senato per la realizzazione delle agende (tascabili e da tavolo) negli ultimi tre anni e’ pari a 46 mila euro nel 2009, 47 mila euro nel 2010 e, come gia’ detto, 41 mila euro nel 2011. Una cifra non tale, forse, da giustificare il titolo principale in prima pagina di un importante giornale nazionale, con il consueto corredo di riferimenti alla ”casta” e agli ”sprechi” di Camera e Senato”.


