“Prelevavo contante del partito ufficialmente per l’auto di servizio, poi lo passavo a lui. L’ho fatto presente a Belsito, spiegandogli che avevo pensato addirittura di dimettermi”
“Non ce la faccio più, non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare”. Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo Bossi, vuota il sacco in una lunga intervista al settimanale Oggi.
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