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6 Aprile
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“Assolutamente no. Rosi Mauro non si dimettera’ da vice presidente del Senato”. Lo dice all’Adnkronos l’avvocato della senatrice leghista, Ivana Maffei, che aggiunge: “Rosi Mauro partecipera’ nei prossimi giorni alle trasmissioni televisive a cui e’ stata invitata e lo fara’ allo scopo di rispondere in merito alle cose infamanti che sono state dette sul suo conto”.
Gabriele Cimadoro, deputato Idv, 5 aprile 2012 a la Zanzara (Radio24)
“Io non rinuncio ai privilegi…”
“Devo dire che sono stato uno dei pochi a dire francamente che lo stipendio da parlamentare non era altissimo. Perchè secondo me il numero dei parlamentari è altissimo, io vivo in un appartemnto a Fontana di Trevi e pago 2 mila euro al mese!”
“Mi auguro che dal nome della Lega Nordscompaia il termine “Indipendenza per la Padania” perche’questo e’ un esplicito riferimento al secessionismo”. E’ quantodichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
”La Lega è morta. Non la compiangeremo. Il Pdl, il Pdmenoelle e l’Udc godono invece di ottima salute”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.
Grillo sottolinea che ”la Lega non paga solo per i suoi errori, se fosse per quelli dovrebbe essere stata cancellata dalla Storia da più di un decennio. La Lega paga la sua opposizione al governo”.
«Altri in segreteria» sapevano «delle elargizioni ai Bossi», dicono gli atti dell’inchiesta. Bonet in un’intercettazione: «Affaire Tanzania, il partito copre»
PM NEGLI ATTI: ALTRI SAPEVANO DI ELARGIZIONI AI BOSSI
C’erano «altri soggetti della segreteria» che erano «a conoscenza delle elargizioni che sistematicamente, da anni, vengono fatte a favore dei Bossi, del sen. Rosi Mauro, del Sindacato Padano, fuori da ogni regola contabile e di bilancio». Lo si legge negli atti di indagine con al centro l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, indagato a Milano, Napoli e Reggio Calabria.
DAGRADA, SPESE MEDICHE PER BOSSI PAGATE DA PARTITO
Con i soldi della Lega sarebbero state pagate anche le cure a Bossi, colpito da un ictus nel 2003. Lo ha detto ai pm milanesi e napoletani Nadia Dagrada, la dirigente amministrativa sentita come teste nei giorni scorsi. «Per quanto attiene il ricovero di Umberto Bossi nel 2003 – ha fatto mettere a verbale Dagrada – le spese per la Ildebrand di Varese sono state anticipate dalla Lega e poi l’amministratore Balocchi successivamente se li è fatti rendere da Bossi, credo per circa 100.000,00 euro. Quando poi Balocchi ha avuto problemi di salute è stato affiancato del ruolo di amministratore da Belsito. Per quanto ritiene le spese – ha aggiunto – circa un migliaio di euro dal Cardiocentroticino di Lugano, nel 2010-2011 sono state pagate dalla Lega e non mi risulta siano stati pagati dai Bossi. Al riguardo non ho ancora un riscontro ufficiale».