Archivio per aprile 1st, 2012

domenica 1 aprile 2012

Le parole di Calearo non hanno suscitato solo indignazione fine a se stessa. C’è anche chi, è passato ai fatti, denunciando il parlamentare

Le parole di Calearo non hanno suscitato solo indignazione fine a se stessa. C’è anche chi, come Lidia Mazzola, è passata ai fatti, denunciando il parlamentare al commissariato di Spinaceto. “La sottoscritta Lidia Mazzola” si legge nella denuncia, “ rileva nelle dichiarazioni di Calearo Massimo i seguenti reati: 1. Vilipendio della Repubblica e delle Istituzioni costituzionali a norma dell’art. 290 c.p. per aver manifestato aperto disprezzo delle funzioni del Parlamento della Repubblica. 2. Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ai sensi dell’art. 316 ter C.P. con rilievo delle circostanze aggravanti di cui all’319-bis. 3. Abuso d’ufficio ai sensi dell’art. 323 c.p.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=173844&sez=NEWS

domenica 1 aprile 2012

Calearo: «Basta, adesso mi dimetto» Il «Responsabile» cambia versione: «Assente dal Parlamento per sare vicino a mia moglie malata». Sulle dimissioni sparisce la paura castrista: «Adesso lascio»

(TMNews) – “Schifato” dalla classe politica, Massimo Calearo, ha annunciato le sue dimissioni dal Parlamento. Il deputato, entrato in Parlamento nelle liste del Pd poi passato all’Api di Rutelli e approdato infine tra i Responsabili di Scilipoti, travolto dalla polemiche e dai Tweet per il suo manifesto sull’assenteismo parlamentare e il mutuo da pagare, ha annunciato oggi sul Fatto quotidiano l’intenzione di lasciare lo scranno di Montecitorio: “Basta insulti, mi dimetto. Non sono mai stato di sinistra”.

domenica 1 aprile 2012

Consigliere del Pdl a Roma vince 500 mila euro al Gratta & Vinci: “Pronto a gesto di solidarietà”

CONSIGLIERE PDL VINCE AI GIOCHI LEGALIZZATI – Augusto Sartori, consigliere del Pdl del Municipio XV del Comune di Roma, ha annunciato che nella serata di ieri ha vinto 500 mila euro al Gratta & Vinci: “Ieri sera ho acquistato un Gratta&Vinci e ho vinto 500mila euro, non mi vergogno né a dirlo né a renderlo pubblico, perché credo che questo genere di fortune vadano condivise e, ove possibile, siano da destinare a chi ne ha più bisogno”.

“I numeri 35 e 50 mi sono stati fortunati – prosegue Santori – in una delle pochissime occasioni in cui ho avuto modo di avventurarmi nei giochi legalizzati. Anzi, a dire il vero, in più di un’occasione proprio io avevo manifestato la mia avversione verso la promozione del gioco d’azzardo e la mancanza di una efficace normativa a sostegno di chi soffre di ludopatia”.

domenica 1 aprile 2012

Lega, inaugurazione Viale Padania Bossi ai contestatori: “Disgraziati”

Viale Padania a Marcallo con Casone

Marcallo con Casone (Milano), 1 apr. (Adnkronos/Ign) – Contestazioni al segretario della Lega Nord Umberto Bossi, a Marcallo con Casone, comune in provincia di Milano dove sta per essere intitolata una via alla Padania. Un gruppo di abitanti di Marcallo con Casone ha urlato “vergogna, vergogna” all’indirizzo del leader del Carroccio mentre stava uscendo da un bar per dirigersi verso il luogo della cerimonia di intitolazione di viale Padania. Rivolto ai sostenitori della Lega che invece lo incitavano con “Bossi, Bossi”, il leader del Carroccio, coprendosi la bocca con una mano, ha detto “disgraziati”, ai contestatori.

domenica 1 aprile 2012

Petizione per la trasparenza sulle nomine di AGCOM, CdA RAI e Garante Privacy

Firma per partecipare alla  campagna per la trasparenza delle nomine dei componenti del Consiglio di amministrazione della RAI e dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e del Garante Privacy.

http://vogliamotrasparenza.it

Ecco la lettera che verrà presentata ai segretari dei partiti

Caro Segretario,

nei prossimi giorni il Suo partito, assieme alle altre forza politiche di maggioranza ed opposizione nonché al Governo, dovrà procedere alla nomina dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, a quelli del Garante per la privacy ed a quelli del Consiglio di amministrazione della RAI.

Sono 16 uomini dai quali dipende, in larga misura, la libertà di informazione e, quindi, la democrazia della quale il Paese disporrà nei prossimi anni.

Le nomine di questi uomini non sono un fatto privato – ancorché come tale siano state sin qui trattate – ma pubblico.

domenica 1 aprile 2012

Schifani: “Assolutamente favorevole alla fine delle alleanze preventive”

(AGI) – Roma, 2 apr. – Renato Schifani e’ ottimista sulla possibilita’ che Alfano, Bersani e Casini troveranno un’intesa sulla riforma dela legge elettorale. “Io credo che si meteranno d’accordo – afferma il presidente del Senato, durante l’Intervista su Skytg24 – e che si torni all’ipotesi dei collegi per favorire la scelta da parte dei cittadini”. Si sta andando verso “una legge che non prefiguri piu’ l’esigenza di alleanze preventive, condivido questa impostazione”. Del resto, prosegue Schifani, “facendo un’analisi degli ultimi 16 anni di bipolarismo, le forme elettorali con cartelli elettorali uniti pur di vincere non hanno dtereminato la coesione politica all’interno delle alleanze che sono risultate prive della spinta riformista necessaria al paese”.

domenica 1 aprile 2012

Parlamento: 631.000 Euro all’anno di “rassegna stampa”

Rassegna stampa

Sergio Rizzo, giornalista del Corriere ha documentato l’ennesimo spreco: Sapete quanto spende la Camera dei Deputati per la rassegna stampa quotidiana, appaltata ad una società esterna? La follia di 427.000€ l’anno! Il Senato ne spende altri 204.000€. E già viene da chiedersi perché il Senato sia riuscito a strappare un prezzo più basso, ma il vero quesito è questo: che bisogno c’è di due “rassegne” diverse? I giornali non sono tutti uguali e il Parlamento non è uno? Roba da matti. Anche perché, sommando Camera e Senato, il Parlamento spende 631.000€ ogni anno per la rassegna stampa…


Fonte: Noncensura.com

Vi rendete conto 631.000 euro di rassegna stampa e come diceva Toto: “E io pago!”

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domenica 1 aprile 2012

Lombardia, la provocazione di Bossi: ”Bellissima idea l’annessione alla Svizzera”

(Adnkronos) – ”L’annessione della Lombardia alla Svizzera è una bellissima idea. Possiamo dichiarare guerra agli svizzeri e arrenderci subito”. A Castiglione Olona (Varese), dove ha inaugurato una nuova sede della Lega, il leader del Carroccio Umberto Bossi, commenta così una petizione online promossa dai leghisti per chiedere l’annessione della Lombardia alla Svizzera. ”L’Italia – ha sottolineato Bossi – non è un Paese molto democratico perché non è prevista la secessione. Ci sono però esempi in Europa di regioni che si mettono assieme al di qua e al di là della frontiera. Per questo lo può fare anche la Lombardia con la vicina Svizzera. L’importante – ha concluso Bossi – è non farsi schiacciare da chi come lo Stato italiano non lascia stare i suoi comuni”.

domenica 1 aprile 2012

Altra pillola di Massimo Calearo: “La mia Porsche è targata slovacca…”

Sempre a la Zanzara (Radio24) “La mia Porsche è targata slovacca, l’ho comprata lì perché ho un’attività in quel Paese con 250 dipendenti. E poi in Slovacchia si possono scaricare tutte le spese per la vettura. In Italia no”.

Fonte: http://milocca.wordpress.com

Walter Veltroni: “Calearo è persona orrenda… quando lo abbiamo candidato sembrava diverso…”
Calearo: “Dall’inizio dell’anno alla Camera dei Deputati ci sono andato solo tre volte …Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato … sono 12mila euro al mese di mutuo”
Massimo Calearo: “Due gay che si baciano fanno schifo”
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domenica 1 aprile 2012

Massimo Ghini torna in politica: è il nuovo responsabile Cultura del Pd Lazio

La carriera politica di Massimo Ghini fa un salto di qualità. Dopo l’esperienza (non proprio fortunata) nel primo Pd veltroniano, quando l’attore romano era stato messo in lista nell’Assemblea costituente del partito, Ghini oggi è stato nominato responsabile della Cultura del Partito Democratico del Lazio dal segretario del Pd regionale Enrico Gasbarra. Ghini, già consigliere comunale di Roma, è membro del comitato direttivo del Sindacato attori italiano, di cui è stato presidente.

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