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liberoquotidiano.it riporta la notizia che il leader dell’Idv abbia subito una operazione al cuore.
Sabato 3 marzo Antonio Di Pietro è entato in ospedale: ha avuto un malore, un altro dopo quello del 25 febbraio scorso alla Camera. Malore e brutta caduta: gli viene diagnosticata la rottura di una vertebra. Poi emerge un problema coronarico e il pasdaran dell’Idv viene operato al cuore.
DiPietro Intervento al cuore per il leader dell’Idv Lui fa lo spot all’ospedale che lo ha salvato(ANSA) – ROMA, 14 MAR – “Come abbiamo affermato fin dal primo momento, e come confermato dalla commissione dei garanti, il Pd nazionale riconosce il risultato ufficiale delle primarie, con l’affermazione di Fabrizio Ferrandelli, e lavorerà affinché attorno a lui si formi uno schieramento forte e coeso, che unisca tutto il campo del centrosinistra, per vincere alla amministrative contro la destra. Palermo merita di cambiare”.
(ANSA) – VENEZIA, 14 MAR – La Guardia di Finanza di Venezia ha arrestato un funzionario della Regione Veneto, e indagati due proprietari di ville venete, nell’ambito di un’inchiesta su tangenti. Il dipendente pubblico è accusato di corruzione, concussione e truffa aggravata; di corruzione invece gli altri due indagati. I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria stanno inoltre procedendo a varie perquisizioni presso ville storiche del Veneto, abitazioni di professionisti e dipendenti regionali.
“Berlusconi ha detto che Dell’Utri ha sofferto 19 anni di gogna? Si potrebbe replicare al presidente Berlusconi che quando era al governo poteva fare una riforma della giustizia per accorciare i tempi dei processi, invece ha fatto esattamente il contrario. Dunque anche il processo Dell’Utri è durato così tanto per colpa di Berlusconi, questo è sicuro”. Così il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, alla Zanzara su Radio 24, che ha invitato l’ex premier a “prendersela con se stesso”.
(AGI) - Milano, 13 mar. - La Lega Nord, all'inizio, era percepita come un movimento "xenofobo e razzista", e' un "messaggio che non condivido, pero', non lo nascondo: su questo ci abbiamo marciato". Nella lezione sulla comunicazione politica agli studenti dell'Universita' dell'Insubria, Roberto Maroni ha raccontato la sua esperienza personale, con momenti di auto-critica. Il Carroccio, all'inizio, era visto, ha detto, come un movimento "contro i meridionali, poi contro gli extracomunitari". "Un po' ci abbiamo marciato, quando si e' capito che un certo atteggiamento garantiva consenso", ha ammesso. "Ma gli errori stanno anche dall'altra parte". Molti commentatori, soprattutto all'inizio, ha raccontato, hanno "frainteso la forte appartenenza identitaria" del movimento e "scambiandola per rifiuto dell'altro". "La Lega e' partita con un federalismo etnico - ha continuato - Ma non esiste un legame linguistico nel nord e tantomeno etnico. Questa e' stata un'ambiguita' degli inizi che ci siamo trascinati dietro. E ogni tanto c'e' qualcuno che esagera". "Ci sono i cosiddetti 'baluba' nella Lega, quelli con la barba verde e con le corna - ha proseguito -. Io non sono un baluba, ma difendo i baluba della Lega. I baluba fanno parte della pancia della Lega. C'e' il cervello, c'e' il cuore e c'e' la pancia. Dobbiamo tenere insieme tutto. E' molto faticoso. Io mi sono spesso dissociato da affermazioni che non condividevo".