Il sindaco di Verona, che ha deciso comunque di presentarsi alle comunali, con la sua lista disattendendo gli ordini di Umberto Bossi, apre inaspettatamente al voto diretto agli stranieri comunitari.
«Personalmente mi trovo d’accordo con la proposta di legge avanzata dall’Associazione Europei per l’Italia – è il commento del Sindaco Tosi – e considero quindi condivisibile l’auspicio di un’evoluzione della normativa attuale, verso l’iscrizione d’ufficio nelle liste elettorali aggiunte del Comune di residenza di tutti i cittadini dell’Unione Europea, rimuovendo gli ostacoli burocratici che oggi limitano la partecipazione alla vita amministrativa dei tanti cittadini comunitari che vivono e lavorano nelle città italiane, perfettamente integrati e nel rispetto delle nostre leggi e delle nostre regole. Pensiamo solo – conclude Tosi – che la città di Verona accoglie oggi 8.664 cittadini europei maggiorenni e che la comunità più numerosa è rappresentata dai cittadini rumeni, quasi 7 mila persone. Con loro, come con le altre comunità, l’Amministrazione comunale sta collaborando da anni, con reciproco spirito costruttivo, a varie iniziative volte a favorire l’integrazione sociale e la conoscenza più approfondita fra le nostre due comunità».

