Archivio per marzo 3rd, 2012

sabato 3 marzo 2012

Non ancora liberata Rossella Urru

Al Jazeera ha annunciato che è stata liberata la cooperante Rossella Urru. La Urru rapita il 22 ottobre nel sud dell’Algeria, sarebbe stata liberata venerdi’ sera a Bamako.
Ma la Farnesina non ha confernato la notizia.
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La nota dell’Adnkronos

Nouakchott – (Adnkronos/Aki) – Secondo il sito mauritano ‘Sahara media’, la cooperante italiana Rossella Urru sarebbe stata rilasciata oggi dai terroristi di al-Qaeda nel maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania.

sabato 3 marzo 2012

Auto Blu i dati: Il sinadco dell’Aquila vi percorre 685 km al giorno, Scoppeliti 374 km, Zaia 236, Fini 132 km

Secondo il censimento effetuato da Formez sulle auto blu e sul loro utilizzo, completato a dicembre e reso pubblico a febbraio dal ministro Patroni Griffi, e grazie al lavoro svolto dal quotidiano Libero scopriamo che Massimo Cialente Il sinadco dell’Aquila percorre 685 km al giorno,, seguiro dal governatore della Regione Calabria Giovanni Scoppeliti con tre auto blu e 374 km, e dal Governatore del Veneto il leghista Luca Zaia con una media di 236 km al giorno. tra i parlamentari a guidare la classifica sarebbe il presidente della Camera Gianfranco Fini con 132 km.

sabato 3 marzo 2012

Costituzione Italiana: TITOLO VI GARANZIE COSTITUZIONALI

TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI

Sezione I
La Corte Costituzionale.

Art. 134.

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

Art. 135.

La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d’esercizio.

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio delle funzioni.

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice.

L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.

Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

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